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Fondato nel 1970 su iniziativa di André Chastel (1912-1990), il Dipartimento di Storia dell’Arte ha il compito di sostenere la ricerca in tutti i settori della disciplina, promuovendo un approccio interdisciplinare. È responsabile della conservazione, del restauro, della valorizzazione e dell’arricchimento delle collezioni, nonché del patrimonio della biblioteca e degli archivi. Contribuisce inoltre alla programmazione culturale organizzando convegni, giornate di studio, seminari e laboratori di ricerca. Assicura inoltre la promozione, il coordinamento e il monitoraggio delle attività editoriali, in particolare delle pubblicazioni scientifiche.

Il Dipartimento di Storia dell’Arte promuove una ricerca basata sulla diversità degli approcci metodologici e sul dialogo transdisciplinare. I suoi progetti si concentrano principalmente sui periodi moderno e contemporaneo e coprono tutte le aree geografiche, con particolare attenzione al Mediterraneo.
Dal 2026, il Dipartimento di Storia dell’Arte e la Scuola Francese di Atene stanno sviluppando un programma di ricerca intitolato «Scuola Francese di Atene e Accademia di Francia a Roma: una storia condivisa (1845-1945)». Il programma studia le mobilità istituzionali di artisti e studiosi nel Mediterraneo, nonché le forme di collaborazione, i flussi, le relazioni tra arte e scienze umane e la dimensione politica delle pratiche artistiche e archeologiche. Esso dà luogo a laboratori di ricerca, giornate di studio, convegni, pubblicazioni e mostre.
Questo programma si inserisce nel solco di una riflessione dedicata al ruolo dell’architettura all’interno dell’Accademia di Francia a Roma. Raccolte sotto il titolo «Architetture e architetti all’Accademia di Francia a Roma: sguardi, opere e circolazioni (XIX-XXI secolo)», queste ricerche combinano lo studio del patrimonio, la valorizzazione degli archivi e delle collezioni, l’organizzazione di convegni e giornate di studio, nonché pubblicazioni scientifiche.
In precedenza, il Dipartimento ha portato avanti il progetto quinquennale Carracci ConservArt (2022-2026) in collaborazione con numerose istituzioni internazionali.
Le programme éditorial du Département s’articule autour de publications consacrées à l’histoire de l’art, parmi lesquelles la revue Studiolo, la Collection d’histoire de l’art, des catalogues d’exposition, ainsi que des ouvrages dédiés à l’histoire de l’Académie de France à Rome et de la Villa Médicis. Il comprend également des publications issues des travaux des résidents et pensionnaires.
Creata nel 2002 dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Studiolo è una rivista annuale di storia dell’arte, internazionale e trilingue (francese, italiano e inglese), classificata in fascia A dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR). Pubblica contributi storiografici e critici dedicati all’età moderna e contemporanea, con attenzione a tutte le aree geografiche.
Riflettendo la varietà degli approcci metodologici, Studiolo promuove il dialogo interdisciplinare.
Ogni numero è composto da un Dossier tematico e da diverse sezioni: la rubrica Varia, aperta agli articoli fuori tema; Débats, dedicata alla storiografia, Villa Médicis, histoire et patrimoine, dedicata alla storia dell’Accademia di Francia a Roma, alle attività di ricerca e ai cantieri di restauro seguiti dal Dipartimento di storia dell’arte; infine, Champ libre, che accoglie le proposte dei borsisti dell’anno in corso.
È possibile consultare gratuitamente i primi 14 numeri di Studiolo sulla piattaforma Persée.
La rivista Studiolo adotta una procedura di valutazione degli articoli basata sul sistema di referaggio tra pari a doppio cieco (double-blind peer review). Tale metodo garantisce una valutazione imparziale e trasparente dei contributi, assicurando al contempo l’anonimato delle autrici e degli autori, così come quello dei valutatori, per l’intera durata del processo di selezione.
Ogni articolo è sottoposto all’esame di due esperti, scelti rispettivamente all’interno del comitato di redazione e all’esterno, in base alla corrispondenza tra il loro ambito di ricerca e il tema del contributo proposto. In caso di valutazioni discordanti, l’articolo è affidato, in modo anonimo, a un terzo esperto interno. Dopo ricezione del terzo parere, la decisione finale in merito alla pubblicazione spetta ai responsabili scientifici del numero.
I criteri di valutazione tengono conto dell’originalità del lavoro, del rigore scientifico e della chiarezza dell’esposizione.
Per quanto riguarda l’etica e la responsabilità editoriale, Studiolo adotta linee guida e principi conformi agli standard internazionali, ispirati al COPE Code of Conduct and Best Practice Guidelines for Journal Editors.
Responsabilità degli autori
Originalità
Gli articoli sottoposti devono essere inediti e non devono essere presentati contemporaneamente ad altre riviste.
Riferimenti e citazioni
Tutte le fonti utilizzate devono essere citate in modo rigoroso e conforme agli standard scientifici.
Autori
Devono essere indicati come autori esclusivamente coloro che hanno apportato un contributo significativo alla ricerca e alla redazione.
Modifiche
Gli autori si impegnano ad apportare le modifiche suggerite dagli esperti nel corso del processo di revisione.
Correzioni
Gli autori sono tenuti a segnalare tempestivamente eventuali errori sostanziali individuati dopo la sottomissione o la pubblicazione del loro articolo.
Responsabilità dei valutatori
Riservatezza
Gli articoli ricevuti e sottoposti a revisione sono documenti riservati e non devono essere divulgati né utilizzati al di fuori del processo di pubblicazione nella rivista.
Imparzialità
La valutazione dell’articolo deve essere condotta in modo imparziale, argomentato e rispettoso, sulla base di criteri scientifici chiari.
Segnalazione di impedimenti
Qualora non siano in grado di svolgere adeguatamente il processo di valutazione – sia per mancanza di competenze nel campo specifico dell’articolo, sia per l’impossibilità di rispettare le scadenze previste – i valutatori sono tenuti a informarne tempestivamente la redazione.
Responsabilità della redazione della rivista
Decisione editoriale
La decisione relativa alla pubblicazione spetta al caporedattore della rivista, che si avvale dei pareri dei valutatori.
Imparzialità
La selezione degli articoli avviene senza alcuna discriminazione fondata sul genere, sull’orientamento sessuale, sulla religione, sulle opinioni politiche o su qualsiasi altra caratteristica personale.
Referaggio tra pari
Tutti i contributi sono sottoposti a una doppia revisione anonima tra pari (double-blind peer review), che garantisce l’assenza di conflitti di interesse tra autori e valutatori.
Francesca Alberti (The National Gallery London)
Marc Bayard (Mobilier national)
Diane H. Bodart (Collège de France)
Luisa Capodieci (Université de Lorraine)
Stefano Chiodi (Università degli Studi di Roma Tre)
Frédéric Cousinié (Université de Rouen Normandie)
Ralph Dekoninck (Université de Louvain)
Jérôme Delaplanche (Centre des monuments nationaux)
Antonella Fenech (CNRS / Centre André Chastel)
Elena Fumagalli (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
Sophie Harent (Musée national Magnin)
Michel Hochmann (EPHE)
Anne-Violaine Houcke (Université Paris-Nanterre)
Dominique Jarrassé (Université de Bordeaux Montaigne)
Annick Lemoine (Musée d’Orsay)
Maria Grazia Messina (Università degli Studi di Firenze)
Patrick Michel (Université de Lille)
Patricia Rubin (Institute of Fine Arts, New York University)
Maddalena Scimemi (Università Roma Tre)
Tiziana Serena (Università degli Studi di Roma Tre)
Anne-Elisabeth Spica (Université de Versailles-Saint-Quentin-en-Yvelines)
Giovanna Zapperi (Université de Genève)
Olivier Bonfait
Marisa Dalai Emiliani
Sybille Ebert-Schifferer
Catherine Goguel
Alvar González-Palacios
Yves Hersant
Christophe Leribault
Brigitte Marin
Bert W. Meijer
Philippe Morel
Anna Ottani Cavina
Gérard Régnier
Pierre Rosenberg
Victor I. Stoichita
Henri Zerner
La « Collana di storia dell’arte » dell’Accademia di Francia a Roma è dedicata alla pubblicazione di opere collettive frutto di convegni, seminari, giornate di studio e laboratori di ricerca organizzati dal Dipartimento di storia dell’arte, spesso in collaborazione con istituzioni e università internazionali. La scelta dei temi e la selezione di saggi che stimolano riflessioni contemporanee conferiscono a questa collana una dimensione decisamente internazionale.
L’Accademia di Francia a Roma conserva una collezione che conta oltre 5.000 opere, in parte esposte a Villa Medici e nei suoi giardini. È costituita da un importante fondo di calchi in gesso, i più antichi dei quali risalgono all’epoca della fondazione dell’Accademia, da arazzi del XVII e XVIII secolo, da sculture antiche provenienti dalla collezione dei Medici, nonché da medaglie. La collezione di dipinti conta circa 500 opere, tra cui 463 ritratti di pensionari realizzati tra il 1798 e il 1936. L’Accademia possiede inoltre diversi strumenti musicali storici, un insieme di mobili antichi e contemporanei, un fondo di arti grafiche e una fototeca che documenta la Villa e le sue collezioni. L’Accademia è inoltre depositaria di opere provenienti dalle collezioni francesi, in particolare dal Mobilier national.
Dal 2012, con l’istituzione della «missione patrimonio», il Dipartimento di Storia dell’Arte si occupa dell’inventario, dello studio e della conservazione della collezione.
La collezione dell’Accademia si arricchisce regolarmente. Nel 2026, il calco del cosiddetto Sarcofago di Giona (2026.2.1), donato dai Musei Vaticani dopo la mostra Luoghi sacri condivisi, e La Serlienne della Loggia Balthus I (2026.1.1), presentata da Nicolas Daubanes in occasione della mostra degli allievi (2025), sono entrati a far parte delle collezioni.
Ogni anno vengono restaurate alcune opere delle collezioni. Tra gli interventi recenti si possono citare il restauro del gruppo delle Niobidi e il programma di restauro degli strumenti musicali. L’Accademia sta progressivamente rendendo disponibili online le proprie collezioni sulla piattaforma Antin. Nel 2026 sono stati aggiunti oltre 1.200 disegni del Fondo Alfred-Nicolas Normand.
Per saperne di più sulle collezioni della Villa Medici
Esplora la banca dati delle collezioni: Base d’Antin
La Villa Medici conserva al suo interno una parte dei documenti prodotti nell’ambito delle attività dell’Accademia di Francia a Roma. La maggior parte dei documenti d’archivio dell’Accademia precedenti al suo insediamento a Villa Medici nel 1803 andò distrutta durante il saccheggio del Palazzo Mancini nel 1793. Nell’ambito di una politica di conservazione e di facilitazione dell’accesso ai documenti, l’Accademia ha avviato il trasferimento degli archivi storici. Gli archivi prodotti tra il 1801 e il 1872 si trovano oggi presso gli Archivi Nazionali di Pierrefitte-sur-Seine (Francia). Gli archivi trasferiti sono stati digitalizzati e sono disponibili online all’indirizzo : https://archives.villamedici.it/index.php/.
I fondi d’archivio comprendono la corrispondenza dei direttori, la gestione finanziaria dell’istituzione, la gestione degli edifici e dei giardini, le mostre e le manifestazioni culturali, nonché la descrizione dei lavori degli allievi. I fondi sono di varia natura: manoscritti, fotografie, planimetrie e dati digitali.
Consulta le Domande frequenti (rubrica Conduzione delle ricerche) per qualsiasi chiarimento.
Consultazione on-line:
Gli archivi dell’Accademia conservati dall’Archivio Nazionale (sito di Pierrefitte-sur-Seine, Francia) possono essere consultati al seguente indirizzo: link.
Consultazione in loco:
Gli archivi non ancora depositati presso gli Archives nationales possono essere consultati presso Villa Medici su appuntamento. Le consultazioni hanno luogo il mercoledì e il giovedì mattina, dalle 9.00 alle 13.00.
Per fissare un appuntamento, contattare
Patrizia Celli: [email protected]
Porcedure di consultazione
Al momento della richiesta, si prega di indicare l’oggetto della ricerca, i fascicoli che si desidera consultare e la data preferita per la visita a Villa Medici. L’appuntamento sarà confermato via e-mail. All’arrivo, sarà necessario compilare un modulo e presentare un documento di riconoscimento con foto.
La consultazione è limitata a 5 scatole d’archivio per lettore e per mattina. È necessario aver richiesto in anticipo le scatole d’archivio da consultare al momento dell’appuntamento.
Chi non rispetta più di due volte un posto riservato senza giustificato motivo potrebbe vedersi negato temporaneamente o definitivamente l’accesso a nuove prenotazioni.
Situata nell’antica galleria delle antichità di Ferdinando de’ Medici, la biblioteca dell’Accademia di Francia a Roma fu fondata nel 1803 da Joseph-Benoît Suvée, direttore dal 1795 al 1807. Conta oltre 38.000 volumi e 40 periodici in abbonamento che riflettono la storia e l’attualità delle discipline rappresentate a Villa Medici. Le opere riguardano le arti figurative, l’architettura, la storia dell’arte, la musica (con numerose partiture di musica contemporanea), la fotografia, il cinema, nonché la letteratura e il fumetto.
La biblioteca possiede un fondo storico di circa 1.800 opere (di cui 800 anteriori al 1800) e un fondo di spartiti musicali antichi e moderni di circa 2.400 opere. Una delle missioni della biblioteca è quella di fornire un quadro il più fedele possibile dell’attualità artistica attraverso l’acquisizione dei cataloghi delle principali mostre e delle più importanti monografie di artisti.
Esplora i cataloghi dei libri di Villa Medici online
Catalogo Farnese
Catalogue SUDOC
Catalogo URBiS
Per qualsiasi domanda, consultare le Domande frequenti (sezione Conduzione delle ricerche)
La collezione di libri antichi è principalmente composta da edizioni del XVIII secolo, ma annovera anche sette testi del XVI secolo e trentadue edizioni del XVII secolo. Tra queste, spiccano opere su Félibien, su Pietro Santi Bartoli, Les Gravures du Cabinet du Roi e L’Antiquité expliquée di Bernard de Montfaucon. Una collezione quasi completa delle incisioni di Piranesi e vari resoconti di viaggi in Italia (Lalande, Labat, Abbé de Saint-Non) arricchiscono ulteriormente questa preziosa raccolta. Inoltre, la storia dell’arte è rappresentata da edizioni rare di trattati teorici, tra cui quelli di Dürer, Félibien, Roger de Piles, Mengs e Winckelmann. Per quanto riguarda l’architettura, oltre ai trattati classici, la collezione include numerosi volumi che descrivono Roma, come quelli di Desgodez, Guattani, Falda, Percier et Fontaine, Bartoli e Lagardette.
La collezione del XIX secolo, oltre alla storia dell’arte (con opere come La Vie des peintres di Landon), si concentra principalmente su due aree: l’architettura, con le opere di Quatremère de Quincy, Viollet-Le-Duc, Canina e Valadier, e la musica. La raccolta di musica antica, catalogata con l’aiuto del Palazzetto Bru Zane, è incentrata principalmente su spartiti d’opera, che coprono un periodo che va dalle prime stampe di Lully alle opere di Bizet e Saint-Saëns, e include alcune delle figure più rilevanti del teatro francese del XVIII e XIX secolo. Le opere di musicisti italiani vissuti in Francia nella seconda metà del XVIII secolo, come Piccinni, Sacchini e Paisiello, sono ben rappresentate, così come le partiture francesi dei primi anni del XIX secolo. Il catalogo delle partiture precedenti al 1900, redatto da Paolo Russo e Irene Maffei, è stato pubblicato dall’editore fiorentino L.S. Olschki ed è ora consultabile online.
Fra i “tesori” della biblioteca figurano anche gli opuscoli della “Collezione Muro Torto”, dove Christian Prigent, scrittore in residenza nel 1979-1980, stampò raccolte di poesie e racconti utilizzando una piccola macchina da stampa manuale. Oltre a numerosi manoscritti, la biblioteca conserva anche i disegni di viaggio donati dagli eredi dell’architetto Alfred Nicolas Normand, nonché alcune opere del lascito di Nadia Boulanger.
La biblioteca è innanzitutto a disposizione dei borsiti e residenti di Villa Medici per le loro ricerche e il loro lavoro. In secondo luogo, è accessibile a qualsiasi ricercatore, insegnante, curatore o studente che possa dimostrare di svolgere una ricerca scientifica su un argomento compatibile con la collezione della biblioteca.
Modalità di accesso
L’accesso alla biblioteca avviene solo su appuntamento e in base alla disponibilità.
Per fissare un appuntamento per i lettori esterni, rivolgersi a
Raffaella Carchesio, bibliotecaria dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
[email protected] / +39 06 67 61 263
Libri disponibili
I libri di Villa Medici sono presenti nei seguenti cataloghi online:
La bibliotecaria di Villa Medici può aiutare nella ricerca dei titoli in loco.
Villa Medici mette a disposizione dei visitatori e dei ricercatori sei piattaforme digitali per esplorare gli spazi, le collezioni e la storia dell’Accademia di Francia a Roma.
La Base d’Antin: è la raccolta delle opere della collezione dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. È possibile navigare per parole chiave o filtrando per tipo di opera.
Gli Archivi di Villa Medici: contengono più di 6.000 documenti relativi alla corrispondenza dei direttori, alla gestione finanziaria dell’istituzione, al monitoraggio degli edifici e dei giardini, agli eventi culturali e alle descrizioni del lavoro dei borsisti.
Il Dizionario biografico dei borsisti dell’Accademia di Francia a Roma:elenca i borsisti dal 1666 al 1968, anno in cui il concorso del Prix de Rome è stato abolito. I singoli registri dei borsisti forniscono informazioni biografiche e professionali, come i luoghi di nascita e di morte, gli studi, Spedizioni da Roma, le occupazioni, i premi e le onorificenze.
Il Repertorio delle Spedizioni da Roma in pittura e scultura: elenca fli Envois de Rome, ossia le opere prodotte a Roma e inviate in Francia ogni anno dai pittori e scultori borsisti all’Accademia di Francia tra il 1804 e il 1914.
I numeri de la rivista Studiolo disponibili gratuitamente su Persée: diversi numeri di Studiolo, la rivista di storia dell’arte di Villa Medici, sono scaricabili gratuitamente su Persée.
L’Album di Villa Medici: questo album raccoglie, sotto forma di piattaforma partecipativa, diverse migliaia di fotografie amatoriali che testimoniano la vita degli abitanti, degli artisti in residenza, degli ospiti e delle équipe di Villa Medici dal 1850 ad oggi.
Per saperne di più:
Bibliografia generale su Villa Medici e l’Accademia di Francia a Roma
Villa Medici ospita storici e teorici dell’arte, curatori e restauratori di opere d’arte per soggiorni della durata di un anno (i borsisti). Altri programmi consentono di beneficiare di soggiorni più brevi: la Residenza Medici Daniel Arasse in collaborazione con l’École française de Rome (8 borse di studio all’anno per dottorandi o ricercatori in fase di post-dottorato); la Residenza Medici Daniel Arasse in collaborazione con l’Institut national d’histoire de l’art (2 ricercatori all’anno) e la Residenza Medici in collaborazione con il Kunsthistorisches Institut di Firenze.
Dal 2027, un programma di post-residenza INHA x Villa Medici consente ai borsisti che hanno già effettuato un soggiorno di ricerca presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici di beneficiare di un ulteriore anno di attività di ricerca presso l’INHA.
Scopri di più sui nostri programmi di residenze e sui nostri borsisti e residenti attuali