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Fondato nel 1970 su iniziativa di André Chastel (1912-1990), il Dipartimento di Storia dell’Arte è responsabile della conservazione, dello studio e della promozione delle collezioni dell’Accademia di Francia a Roma, nonché degli archivi antichi e del patrimonio della sua biblioteca. Promuove la ricerca in tutti i settori della storia dell’arte e organizza conferenze, incontri e giornate di studio.

Il Dipartimento di Storia dell’Arte promuove una ricerca aperta agli aspetti più attuali della disciplina, sia nei metodi che negli oggetti.
In collaborazione con istituzioni in Francia, Italia e all’estero, organizza e ospita convegni e giornate di studio, partecipa e sostiene progetti di ricerca dedicati alla storia dell’arte, dal Rinascimento ai giorni nostri, favorendo un approccio interdisciplinare e internazionale.
Dal 2022, il dipartimento di storia dell’arte porta avanti il progetto quinquennale Carracci ConservArt (2022-2026), in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti Paesaggio di Roma, l’École Pratique des Hautes Études, l’École française de Rome, la Fondazione Centro conservazione e restauro La Venaria Reale, l’Ambasciata di Francia in Italia e l’Istituto centrale per il restauro. Questo progetto di ricerca è dedicato allo studio della Galleria dei Carracci di Palazzo Farnese attraverso la sua fortuna critica, la sua conservazione e i suoi restauri. Fa seguito all’ultima grande campagna di restauro della galleria, condotta tra il 2013 e il 2015, e darà luogo alla pubblicazione di due volumi dedicati al restauro e alla riscoperta dei graffiti nella galleria.
Il programma editoriale di Villa Medici è scandito dalla pubblicazione annuale di opere dedicate alla storia dell’arte, tra cui la rivista Studiolo, la collana Atti, i cataloghi delle mostre e molte altre pubblicazioni.
La Collana di Storia dell’Arte dell’Accademia di Francia a Roma è dedicata alla pubblicazione di volumi collettivi nati da convegni, seminari, giornate di studio e workshop di ricerca organizzati dal Dipartimento di Storia dell’Arte, spesso in collaborazione con istituzioni e università internazionali.
La scelta di tematiche legate all’attualità culturale europea e la selezione di contributi che favoriscono il dibattito delle idee conferiscono alla collana una dimensione decisamente contemporanea e internazionale
Creata nel 2002 dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Studiolo è una rivista annuale di storia dell’arte, internazionale e trilingue (francese, italiano e inglese), classificata in fascia A dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR). Pubblica contributi storiografici e critici dedicati all’età moderna e contemporanea, con attenzione a tutte le aree geografiche.
Riflettendo la varietà degli approcci metodologici, Studiolo promuove il dialogo interdisciplinare.
Ogni numero è composto da un Dossier tematico e da diverse sezioni: la rubrica Varia, aperta agli articoli fuori tema; Débats, dedicata alla storiografia, Villa Médicis, histoire et patrimoine, dedicata alla storia dell’Accademia di Francia a Roma, alle attività di ricerca e ai cantieri di restauro seguiti dal Dipartimento di storia dell’arte; infine, Champ libre, che accoglie le proposte dei borsisti dell’anno in corso.
È possibile consultare gratuitamente i primi 14 numeri di Studiolo sulla piattaforma Persée.
La rivista Studiolo adotta una procedura di valutazione degli articoli basata sul sistema di referaggio tra pari a doppio cieco (double-blind peer review). Tale metodo garantisce una valutazione imparziale e trasparente dei contributi, assicurando al contempo l’anonimato delle autrici e degli autori, così come quello dei valutatori, per l’intera durata del processo di selezione.
Ogni articolo è sottoposto all’esame di due esperti, scelti rispettivamente all’interno del comitato di redazione e all’esterno, in base alla corrispondenza tra il loro ambito di ricerca e il tema del contributo proposto. In caso di valutazioni discordanti, l’articolo è affidato, in modo anonimo, a un terzo esperto interno. Dopo ricezione del terzo parere, la decisione finale in merito alla pubblicazione spetta ai responsabili scientifici del numero.
I criteri di valutazione tengono conto dell’originalità del lavoro, del rigore scientifico e della chiarezza dell’esposizione.
Per quanto riguarda l’etica e la responsabilità editoriale, Studiolo adotta linee guida e principi conformi agli standard internazionali, ispirati al COPE Code of Conduct and Best Practice Guidelines for Journal Editors.
Responsabilità degli autori
Originalità
Gli articoli sottoposti devono essere inediti e non devono essere presentati contemporaneamente ad altre riviste.
Riferimenti e citazioni
Tutte le fonti utilizzate devono essere citate in modo rigoroso e conforme agli standard scientifici.
Autori
Devono essere indicati come autori esclusivamente coloro che hanno apportato un contributo significativo alla ricerca e alla redazione.
Modifiche
Gli autori si impegnano ad apportare le modifiche suggerite dagli esperti nel corso del processo di revisione.
Correzioni
Gli autori sono tenuti a segnalare tempestivamente eventuali errori sostanziali individuati dopo la sottomissione o la pubblicazione del loro articolo.
Responsabilità dei valutatori
Riservatezza
Gli articoli ricevuti e sottoposti a revisione sono documenti riservati e non devono essere divulgati né utilizzati al di fuori del processo di pubblicazione nella rivista.
Imparzialità
La valutazione dell’articolo deve essere condotta in modo imparziale, argomentato e rispettoso, sulla base di criteri scientifici chiari.
Segnalazione di impedimenti
Qualora non siano in grado di svolgere adeguatamente il processo di valutazione – sia per mancanza di competenze nel campo specifico dell’articolo, sia per l’impossibilità di rispettare le scadenze previste – i valutatori sono tenuti a informarne tempestivamente la redazione.
Responsabilità della redazione della rivista
Decisione editoriale
La decisione relativa alla pubblicazione spetta al caporedattore della rivista, che si avvale dei pareri dei valutatori.
Imparzialità
La selezione degli articoli avviene senza alcuna discriminazione fondata sul genere, sull’orientamento sessuale, sulla religione, sulle opinioni politiche o su qualsiasi altra caratteristica personale.
Referaggio tra pari
Tutti i contributi sono sottoposti a una doppia revisione anonima tra pari (double-blind peer review), che garantisce l’assenza di conflitti di interesse tra autori e valutatori.
Francesca Alberti (The National Gallery London)
Marc Bayard (Mobilier national)
Diane H. Bodart (Collège de France)
Luisa Capodieci (Université de Lorraine)
Stefano Chiodi (Università degli Studi di Roma Tre)
Frédéric Cousinié (Université de Rouen Normandie)
Ralph Dekoninck (Université de Louvain)
Jérôme Delaplanche (Centre des monuments nationaux)
Antonella Fenech (CNRS / Centre André Chastel)
Elena Fumagalli (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
Sophie Harent (Musée national Magnin)
Michel Hochmann (EPHE)
Anne-Violaine Houcke (Université Paris-Nanterre)
Dominique Jarrassé (Université de Bordeaux Montaigne)
Annick Lemoine (Musée d’Orsay)
Maria Grazia Messina (Università degli Studi di Firenze)
Patrick Michel (Université de Lille)
Patricia Rubin (Institute of Fine Arts, New York University)
Maddalena Scimemi (Università Roma Tre)
Tiziana Serena (Università degli Studi di Roma Tre)
Anne-Elisabeth Spica (Université de Versailles-Saint-Quentin-en-Yvelines)
Giovanna Zapperi (Université de Genève)
Olivier Bonfait
Marisa Dalai Emiliani
Sybille Ebert-Schifferer
Catherine Goguel
Alvar González-Palacios
Yves Hersant
Christophe Leribault
Brigitte Marin
Bert W. Meijer
Philippe Morel
Anna Ottani Cavina
Gérard Régnier
Pierre Rosenberg
Victor I. Stoichita
Henri Zerner
L’Accademia di Francia a Roma custodisce una collezione di quasi 5000 opere, esposte in parte all’interno di Villa Medici e nei suoi giardini e regolarmente oggetto di studi e interventi di restauro. La collezione dell’Accademia di Francia a Roma vanta numerosi pezzi di mobili storici, oggetti d’arte e design contemporaneo, e una significativa raccolta di calchi in gesso, con esemplari che risalgono all’epoca di Luigi XIV. Tra le opere ci sono anche arazzi del XVII e XVIII secolo, bassorilievi antichi e medaglie. La sezione pittorica conta circa 500 opere, tra cui 463 ritratti di borsisti realizzati tra il 1798 e il 1936. L’Accademia custodisce anche una variegata collezione di strumenti musicali storici, un’importante raccolta di arte grafica composta da incisioni, disegni e acquarelli, e una fototeca con circa 16.000 fotografie, tra cui stampe, ektachrome e negativi. L’Accademia è inoltre depositaria di opere provenienti da collezioni francesi, in particolare dal Mobilier national.
Le opere delle collezioni sono oggetto di studio e di regolari campagne di restauro, che vanno dalla spolveratura annuale a operazioni più specifiche. Restauratori autorizzati, specializzati nei diversi mezzi, sono incaricati di eseguire i restauri sotto la guida del dipartimento di storia dell’arte. Tra le campagne recenti, si possono citare la rimozione della polvere e il ricondizionamento del materiale archeologico conservato nei sotterranei di Villa Medici, o ancora gli interventi in corso sui fondi di grafica d’arte, in particolare le planimetrie della Villa e dei suoi giardini, nonché il fondo dell’architetto Alfred-Nicolas Normand (1822-1909). Ogni anno vengono restaurati anche i ritratti dei borsisti, nonché gli erme antichi e moderni un tempo collocati nei giardini.
La Villa Medici arricchisce regolarmente la sua collezione di opere d’arte con nuove acquisizioni. Di recente sono entrati a far parte delle collezioni e sono ora presentati al pubblico: La Trinité des Monts, vista dal Pincio del pittore francese Maurice Denis (inv. 2024.1.1), Galilée di François-Marius Granet (inv. 2023.2.1), o ancora La camera turca a Villa Medici di Alfred de Curzon (inv. 2022.1.1).
Scopri di più sulle collezioni di Villa Medici
Villa Medici mette a disposizione dei visitatori e dei ricercatori sei piattaforme digitali per esplorare gli spazi, le collezioni e la storia dell’ Accademia di Francia a Roma.
La Base d’Antin: è la raccolta delle opere della collezione dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. È possibile navigare per parole chiave o filtrando per tipo di opera.
Gli Archivi di Villa Medici: contengono più di 6.000 documenti relativi alla corrispondenza dei direttori, alla gestione finanziaria dell’istituzione, al monitoraggio degli edifici e dei giardini, agli eventi culturali e alle descrizioni del lavoro dei borsisti.
Il Dizionario biografico dei borsisti dell’Accademia di Francia a Roma:elenca i borsisti dal 1666 al 1968, anno in cui il concorso del Prix de Rome è stato abolito. I singoli registri dei borsisti forniscono informazioni biografiche e professionali, come i luoghi di nascita e di morte, gli studi, Spedizioni da Roma, le occupazioni, i premi e le onorificenze.
Il Repertorio delle Spedizioni da Roma in pittura e scultura: elenca fli Envois de Rome, ossia le opere prodotte a Roma e inviate in Francia ogni anno dai pittori e scultori borsisti all’Accademia di Francia tra il 1804 e il 1914.
I numeri de la rivista Studiolo disponibili gratuitamente su Persée: diversi numeri di Studiolo, la rivista di storia dell’arte di Villa Medici, sono scaricabili gratuitamente su Persée.
L’Album di Villa Medici: questo album raccoglie, sotto forma di piattaforma partecipativa, diverse migliaia di fotografie amatoriali che testimoniano la vita degli abitanti, degli artisti in residenza, degli ospiti e delle équipe di Villa Medici dal 1850 ad oggi.
Per saperne di più:
Bibliografia generale su Villa Medici e l’Accademia di Francia a Roma
Villa Medici ospita alcuni dei documenti prodotti nell’ambito delle attività dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. La maggior parte degli archivi prodotti dall’Accademia prima del suo trasferimento nel 1803 andarono distrutti quando il Palazzo Mancini fu saccheggiato nel 1793. I documenti superstiti sono ora conservati presso l’Archivio Nazionale di Pierrefitte-sur-Seine (Francia).
Gli archivi comprendono la corrispondenza dei direttori, la gestione finanziaria dell’istituzione, il monitoraggio degli edifici e dei giardini, le mostre e gli eventi culturali, nonché le descrizioni del lavoro dei borsisti. Il patrimonio riunisce diversi tipi di documenti: manoscritti, fotografie, progetti e dati digitali.
Consulta le Domande frequenti (rubrica Conduzione delle ricerche) per qualsiasi chiarimento.
Consultazione on-line:
Gli archivi dell’Accademia conservati dall’Archivio Nazionale (sito di Pierrefitte-sur-Seine, Francia) possono essere consultati al seguente indirizzo: link.
Consultazione in loco:
Gli archivi non ancora depositati presso gli Archives nationales possono essere consultati presso Villa Medici su appuntamento. Le consultazioni hanno luogo il mercoledì e il giovedì mattina, dalle 9.00 alle 13.00.
Per fissare un appuntamento, contattare
Patrizia Celli: [email protected]
Porcedure di consultazione
Al momento della richiesta, si prega di indicare l’oggetto della ricerca, i fascicoli che si desidera consultare e la data preferita per la visita a Villa Medici. L’appuntamento sarà confermato via e-mail. All’arrivo, sarà necessario compilare un modulo e presentare un documento di riconoscimento con foto.
La consultazione è limitata a 5 scatole d’archivio per lettore e per mattina. È necessario aver richiesto in anticipo le scatole d’archivio da consultare al momento dell’appuntamento.
Chi non rispetta più di due volte un posto riservato senza giustificato motivo potrebbe vedersi negato temporaneamente o definitivamente l’accesso a nuove prenotazioni.
Ospitata nell’ex Galleria delle antichità di Ferdinando de’ Medici, la biblioteca dell’Accademia di Francia a Roma fu istituita nel 1803 da Joseph-Benoît Suvée, direttore dal 1795 al 1807. La biblioteca di Villa Medici conta oltre 38.000 volumi e 40 periodici in abbonamento, che riflettono la storia e l’evoluzione delle discipline presenti a Roma. Le sue opere spaziano dalle arti visive all’architettura, dalla storia dell’arte alla musica (comprendente molti spartiti contemporanei), dalla fotografia al cinema, dalla letteratura ai fumetti.
La biblioteca conserva anche una collezione antiquaria di circa 1800 opere, di cui 800 precedenti al 1800, e una raccolta di spartiti musicali antichi e moderni, che conta circa 2400 opere. Una delle principali missioni della biblioteca è offrire una panoramica quanto più accurata possibile sugli eventi artistici contemporanei, attraverso l’acquisizione dei cataloghi delle principali mostre, sia in Francia sia all’estero, e delle monografie più significative sugli artisti, con particolare attenzione ai legami storici tra la Francia e l’Italia a partire dal Rinascimento.
Esplora i cataloghi dei libri di Villa Medici online
Catalogo Farnese
Catalogue SUDOC
Catalogo URBiS
Per qualsiasi domanda, consultare le Domande frequenti (sezione Conduzione delle ricerche)
La collezione di libri antichi è principalmente composta da edizioni del XVIII secolo, ma annovera anche sette testi del XVI secolo e trentadue edizioni del XVII secolo. Tra queste, spiccano opere su Félibien, su Pietro Santi Bartoli, Les Gravures du Cabinet du Roi e L’Antiquité expliquée di Bernard de Montfaucon. Una collezione quasi completa delle incisioni di Piranesi e vari resoconti di viaggi in Italia (Lalande, Labat, Abbé de Saint-Non) arricchiscono ulteriormente questa preziosa raccolta. Inoltre, la storia dell’arte è rappresentata da edizioni rare di trattati teorici, tra cui quelli di Dürer, Félibien, Roger de Piles, Mengs e Winckelmann. Per quanto riguarda l’architettura, oltre ai trattati classici, la collezione include numerosi volumi che descrivono Roma, come quelli di Desgodez, Guattani, Falda, Percier et Fontaine, Bartoli e Lagardette.
La collezione del XIX secolo, oltre alla storia dell’arte (con opere come La Vie des peintres di Landon), si concentra principalmente su due aree: l’architettura, con le opere di Quatremère de Quincy, Viollet-Le-Duc, Canina e Valadier, e la musica. La raccolta di musica antica, catalogata con l’aiuto del Palazzetto Bru Zane, è incentrata principalmente su spartiti d’opera, che coprono un periodo che va dalle prime stampe di Lully alle opere di Bizet e Saint-Saëns, e include alcune delle figure più rilevanti del teatro francese del XVIII e XIX secolo. Le opere di musicisti italiani vissuti in Francia nella seconda metà del XVIII secolo, come Piccinni, Sacchini e Paisiello, sono ben rappresentate, così come le partiture francesi dei primi anni del XIX secolo. Il catalogo delle partiture precedenti al 1900, redatto da Paolo Russo e Irene Maffei, è stato pubblicato dall’editore fiorentino L.S. Olschki ed è ora consultabile online.
Fra i “tesori” della biblioteca figurano anche gli opuscoli della “Collezione Muro Torto”, dove Christian Prigent, scrittore in residenza nel 1979-1980, stampò raccolte di poesie e racconti utilizzando una piccola macchina da stampa manuale. Oltre a numerosi manoscritti, la biblioteca conserva anche i disegni di viaggio donati dagli eredi dell’architetto Alfred Nicolas Normand, nonché alcune opere del lascito di Nadia Boulanger.
La biblioteca è innanzitutto a disposizione dei borsiti e residenti di Villa Medici per le loro ricerche e il loro lavoro. In secondo luogo, è accessibile a qualsiasi ricercatore, insegnante, curatore o studente che possa dimostrare di svolgere una ricerca scientifica su un argomento compatibile con la collezione della biblioteca.
Modalità di accesso
L’accesso alla biblioteca avviene solo su appuntamento e in base alla disponibilità.
Per fissare un appuntamento per i lettori esterni, rivolgersi a
Raffaella Carchesio, bibliotecaria dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
[email protected] / +39 06 67 61 263
Libri disponibili
I libri di Villa Medici sono presenti nei seguenti cataloghi online:
La bibliotecaria di Villa Medici può aiutare nella ricerca dei titoli in loco.
Villa Medici accoglie storici e teorici dell’arte, curatori di mostre e restauratori d’arte per residenze di un anno (i borsisti). Altri programmi consentono di beneficiare di soggiorni più brevi, in particolare la Residenza Medici Daniel Arasse con l’École française de Rome (8 dottorandi all’anno), la Residenza Medici André Chastel con l’Institut national d’histoire de l’art (2 ricercatori all’anno) e la Residenza Medici con il Kunsthistorisches Institut di Firenze.
Scopri di più sui nostri programmi di residenze e sui nostri borsisti e residenti attuali