Johan Creten

Nato nel 1963 in Belgio, Johan Creten è uno scultore fiammingo con sede a Parigi. Ex-borsista dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici (1996), lavora in tutto il mondo, dall’Aia a New York, da Miami a Città del Messico. Ha esposto in particolare nelle sale rinascimentali del Louvre in dialogo con Bernard Palissy e al Museo Eugène Delacroix di Parigi, al Museo d’Arte Bass di Miami, alla Biennale di Istanbul, al MAMCO di Ginevra e al Museo Middelheim di Anversa. L’opera di Johan Creten è rappresentata dalla Perrotin Gallery di Parigi, New York, Hong Kong, Seoul, Tokyo e Shanghai; dalla Almine Rech Gallery di Bruxelles e dalla Transit Gallery di Mechelen. Image © Clair Dorn, 2018

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I Peccati | Johan Creten


Informazione importante

Nel rispetto delle disposizioni governative (DPCM del 03/11/2020), le attività e le visite dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici sono temporaneamente sospese.

Gli spazi di Villa Medici rimarranno chiusi al pubblico dal 6 novembre al 3 dicembre 2020 incluso, fino a nuovo avviso.

Tutti coloro che hanno prenotato (online) un biglietto per una visita prevista durante il periodo sopraindicato possono fare richiesta di rimborso all’indirizzo [email protected]

NUOVO!
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L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è lieta di presentare la mostra I Peccati, di Johan Creten, a cura di Noëlle Tissier, dal 15 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021.
La mostra è organizzata dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici con il sostegno delle gallerie Perrotin e Almine Rech.

Precursore, inclassificabile e controcorrente, Johan Creten (nato nel 1963) è un artista che si è distinto nel panorama artistico internazionale degli ultimi anni in quanto figura forte, enigmatica e intrigante. Dotato di una visione estremamente attuale della nostra società, egli ha saputo ritagliarsi uno spazio specifico all’interno della scena internazionale della creazione contemporanea.

Originario di Sint-Truiden, borgo delle Fiandre, inizia i suoi studi nelle Accademie di Belle Arti di Gand e Parigi. Durante il soggiorno nella capitale francese, dove studia come pittore, scopre la ceramica e ne fa il proprio mezzo primario. I suoi continui spostamenti, dall’Aja a New York, da Roma – dove è stato borsista all’Accademia di Francia  nel 1996 –  sino al Messico e alla Florida gli sono valsi la definizione da parte della critica di The Cley Gypsy ovvero lo “Zingaro della Ceramica” accreditandolo per l’uso innovativo della materia.

Johan Creten si è distinto fin dagli anni Ottanta per l’uso innovativo della ceramica. Oggi è considerato una figura di spicco del suo rilancio nel campo dell’arte contemporanea. Un ulteriore aspetto della sua opera è l’uso virtuoso del bronzo nella realizzazione di sculture monumentali, di cui un importante esempio, “De Vleermuis – Il Pipistrello”, sarà presentato nei giardini di Villa Medici.

Con I Peccati, Creten raccoglie per la prima volta in Italia un insieme di cinquanta cinque opere in bronzo, ceramica e resina che dialogano con le opere storiche di artisti come Lucas Van Leyden (1494-1533), Hans Baldung (1484-1545), Jacques Callot (1592-1635), Barthel Beham (1502-1540) e Paul van Vianen (1570-1614), ai quali Creten si è ispirato.

Johan Creten parla di “Slow art” e della necessità di un ritorno all’introspezione. Un movimento, che va dalla miniatura alle figure monumentali, che ci permette di appropriarci del nostro tempo e di immergerci in un’esplorazione del mondo con i suoi tormenti individuali e sociali, per un viaggio pieno di sorprese ed emozioni. Le sculture di Johan Creten, realizzate appositamente per la mostra tra il 2019 e il 2020, si aggiungono alle opere che scandiscono la sua carriera dagli anni Ottanta a oggi, e sono qui abbinate a stampe, arazzi e bassorilievi del XVI e XVII secolo appartenenti alla collezione personale dell’artista.

Queste opere storiche scelte dall’artista sono veri e propri riferimenti nel suo processo creativo. Rivelano le sue preoccupazioni, dal punto di vista sia artistico, storico, politico che filosofico. L’intreccio di queste opere all’interno dell’esposizione stravolge la nostra percezione da molteplici punti di vista, che dal passato mettono in discussione il futuro della nostra umanità.

« Con Johan Creten, i peccati non sono sette di numero. Sette, questa cifra implacabile, pari al numero dei sacramenti nella Bibbia e dei colli di Roma. Qui, i peccati sono infiniti e illimitati, inesauribili. Non sono numerabili, ma solo designabili. I peccati non sono tutti capitali, essi possono essere imperiali, imperiosi, periferici, insidiosi, insignificanti, invisibili. Sono sempre al disotto del calcolo e del linguaggio. I sette peccati capitali valgono poco a confronto della bassezza, la barbarie, la noia, la mutilazione, il rimpianto, la melanconia ed il terrore, in breve, la vita. Così, le sculture di Johan Creten non hanno nulla a che vedere con la morale o la sanzione, la ghigliottina o la censura. Esse parlano dei peccati, parlano della vita che infonde desiderio e dolore, speranza e pena, lussuria e collera, amore e morte, Eros e Thanatos. Parlano della vita anfibia, tra Stige e Paradiso. Parlano della vita pulsionale, quando i cuori battono, quando i serpenti si attorcigliano, quando si spiegano le ali, quando si aprono le vulve, quando si sposta la tenda ed appare infine la verità nuda, quella Medusa ipnotica. Il peccato non sarà poi in fondo la forma stanca della purezza? Non indica forse la nostra condizione di uomini estremamente fallibili? Il peccato non è forse, per riprendere le parole di Victor Hugo, una meravigliosa “gravitazione”? »
– Colin Lemoine, storico dell’arte

La mostra “I Peccati” è accompagnata da un catalogo con testi di Colin Lemoine e Nicolas Bourriaud, un’introduzione di Noëlle Tissier e fotografie di Gerrit Schreurs.

Scaricare il comunicato stampa


🔈 PODCAST PER IL PUBBLICO GIOVANE 🔈

Questa nuova serie di podcast è consigliata per i bambini dagli 8 ai 12 anni. Tuffatevi subito nel mondo di un grande scultore!

Episodio 1: Il pipistrello

Altri episodi a venire…


 

quote
L’opera di Johan Creten parla al turbamento interiore di ognuno di noi, come individui ma anche come società, trattando temi come la natura, la femminilità, il potere, la politica e la spiritualità. Gay Gassmann, T Magazine - The New York Times

INFORMAZIONI PRATICHE

GIORNI DI APERTURA

Dal lunedì alla domenica, chiuso il martedì:

Visita guidata giardini di Villa Medici + mostra « I Peccati » (12€ intero / 6€ ridotto):

Italiano: 11.00, 15.00
Francese: 10.00, 16.00
Inglese: 14.00

Durata della visita: 1.30 ora.
La visita comincia con i giardini e prosegue nella mostra.

Visita guidata mostra sola “I Peccati” (6€ tariffa unica):

Italiano: 12.00, 16.00, 18.00
Francese: 11.00, 17.00
Inglese: 15.00

Durata della visita: 30 min.

Attualmente le visite libere non sono consentite. Sono previste unicamente visite accompagnate dalle guide dell’Accademia di Francia a Roma prenotabili nelle fasce orarie indicate sopra.

BIGLIETTERIA-

  • Riduzione visita guidata giardini di Villa Medici + mostra (6€):
    Visitatori sotto i 25 anni; studenti; visitatori over 60; disoccupati; docenti di storia dell’arte; borsisti e membri delle altre accademie e istituti stranieri di Roma; soci FAI; soci Touring Club Italiano; titolari di una tessera Roma Pass, Metrebus, Carta più La Feltrinelli, Bibliocard, RomaeuropaCard, OperaCard o ArionCard.
    Accesso su presentazione di un documento in corso di validità.
    -
  • Gratuità:
    Bambini sotto i 10 anni; persone con disabilità o vittime di guerra con un accompagnatore per persona, su presentazione di una tessera d'invalidità; giornalisti con tesserino stampa; titolari di una tessera ICOM o ICOMOS; personale del ministero francese della Cultura; artisti professionisti delle arti grafiche, plastiche e fotografiche di cui all'articolo L. 382-1 del Codice della sicurezza sociale, su presentazione dell'attestato annuale redatto dall’organizzazione francese responsabile della loro affiliazione.
    Accesso su presentazione di un documento in corso di validità.

I biglietti si possono acquistare sul posto qualche minuto prima di ogni visita, oppure online (a parte i biglietti gratuiti che non possono essere prenotati online). La prenotazione anticipata sulla biglietteria online non è obbligatoria ma è consigliata, e il ritiro dei biglietti viene effettuato esclusivamente al desk di Villa Medici subito prima dell’orario di visita.

Visite di gruppo
Le richieste di visite di gruppo (almeno 5 persone) devono essere rivolte al seguente indirizzo: [email protected]

PUBBLICO GIOVANE E FAMIGLIE

Piccoli esploratori a Villa Medici
Visita ai giardini 
per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni
Data e orario: domenica alle ore 10.30
Durata: 2 ore circa
Tariffa : 6€ a partecipante (adulto o bambino)
Prenotazione anticipata obbligatoria a questo link

Visita pedagogica alla mostra per gruppi scolastici
Data e orario: da stabilire con il servizio pedagogico di Villa Medici (contatto indicato qua sotto)
Durata: 1.30 ora
Tariffa: 1€ a bambino
Prenotazione anticipata obbligatoria all’indirizzo [email protected]
Vi sarà inviata via e-mail una conferma di partecipazione per la data selezionata.

INFORMAZIONI IMPORTANTI

Al fine di garantire la sicurezza di tutti nell’attuale contesto sanitario, l’accesso a Villa Medici per le persone esterne è limitato ai soli visitatori muniti di biglietto (prenotato online o acquistato sul posto).

Vi ricordiamo che è obbligatorio compilare l’autodichiarazione in materia di Covid-19. Il visitatore può consegnarla compilata in formato cartaceo all’arrivo a Villa Medici, oppure compilarla sul posto.

Chiediamo ai gentili visitatori di munirsi obbligatoriamente della propria mascherina prima di accedere a Villa Medici e di indossarla per tutta la durata della visita.

Negli spazi espositivi sarà ammesso un numero massimo di 15 persone per ogni visita.

Sarà disponibile un gel igienizzante per le mani all’ingresso del sito e verrà effettuato una rilevazione della temperatura corporea con termoscanner a tutti i visitatori all’ingresso di Villa Medici (l’accesso non può essere consentito per una temperatura superiore a 37.5°).

Per motivi di sicurezza, l’Accademia di Francia a Roma ha rinforzato il controllo all’ingresso di Villa Medici tramite un sistema di metal detector.
I caschi di qualsiasi tipo, gli zaini ingombranti e le valigie sono vietati all’interno di Villa Medici.
Non è previsto servizio di guardaroba.

Grazie della collaborazione!

 

Accademia di Francia a Roma - Villa Medici
viale Trinità dei Monti, 1 - 00187 Roma
T +39 06 6761
Metro A (fermata Spagna) o minibus 119