Cinema / Musica
16 gennaio 2018

I giovedì della Villa | 8 marzo

19.00
Voci nude
Uno spettacolo di Léonor de Récondo (violino e testi) & Claire Lefilliâtre (canto)
presentato in collaborazione con la Libreria Stendhal

Uno spettacolo in cui si combinano canzoni medievali e testi inediti; mormorati, recitati, cantati, accompagnati. Tra due mondi, attraverso i secoli, con il violino a sostenere e a volte a reggere le voci, si svolge questo viaggio, come un gioco di specchi, attraverso le parole dolci e a volte crude del medioevo, sino all’infanzia e l’esilio nel mondo di oggi. La Storia è un luogo di ripetizioni, gli artisti da sempre si sono impegnati a veicolarne la forza e la bellezza e Voci nude si muove nella stessa direzione. Léonor de Récondo è violinista e scrittrice. Si esibisce con alcuni tra i più prestigiosi ensemble di musica barocca. Dal 2010 ha pubblicato cinque romanzi (con le edizioni Sabine Wespieser) che hanno ottenuto diversi riconoscimenti letterari e alcuni dei quali sono stati tradotti in diverse lingue.

Claire Lefillâtre inizia a studiare canto a sedici anni, parallelamente a una formazione teatrale e cinematografica. La sua passione per la retorica e la gestualità barocca la conduce alla elaborazione di un lavoro personale sull’ornamento della musica francese e italiana del XVII secolo.

È oggi considerata una delle più significative interpreti del repertorio.

20.30
Carlo Verdone
Carlo Verdone è il simbolo di un cinema allo stesso tempo federativo e sofisticato, e della grande tradizione della commedia all’italiana nata con Dino Risi. Attore, sceneggiatore, regista, produttore… Conosce tutti gli aspetti e i mestieri della creazione cinematografica. Tra i suoi successi si può citare Maledetto il giorno che t’ho incontrato nel 1992 e Perdiamoci di vista nel 1994 che sono stati che hanno ottenuto il David di Donatello (migliore attore, migliore scenarista e miglio regista). Questo incontro eccezionale sarà l’occasione di ripercorrere la carriera proteiforme di Carlo Verdone, di parlare con lui delle evoluzioni significative del cinema italiano e di instaurare un dialogo conviviale con il pubblico.

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