25 gennaio 2018

I giovedì della Villa | 10 maggio

19.00
L’immaginario di Mai 68 nella letteratura contemporanea, in Francia e in Italia

Dialogo con Arno Bertina e Lidia Ravera, animato da Éric Jozsef, corrispondente a Roma del giornale Libération.
L’università Sapienza e l’Institut français Italia invitano Arno Bertina e Lidia Ravera per un dialogo, in occasione del convegno L’immaginario di Mai 68 nella letteratura contemporanea, in Francia e in Italia il 10 e 11 maggio.
Arno Bertina è uno scrittore francese che fa parte del collettivo Inculte. I suoi racconti esaminano particolarmente la questione dell’identità. Il suo ultimo volume, Des châteaux qui brûlent (Verticales, 2017) narrano il sequestramento di un segretario di Stato dai dipendenti di un mattatoio bretone.
Lidia Ravera è una scrittrice italiana, attualmente Assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili per la Regione Lazio, è diventata famosa grazie a Porci con le ali (1976) che racconta l’emancipazione (sentimentale e politica) dal punto di vista di due adolescenti.

20.30
Dé-coïncidence
Conferenza di François Jullien, filosofo, invitato dal borsista dell’Accademia di Francia a Roma Aurélien Dumont.

Vorremmo credere che, quando le cose finalmente si accordano completamente, ecco la felicità… O, quando le cose si ritagliano e coincidono, questo adeguarsi, stabilizzandosi, si sterilizza; attraverso l’adattamento, si disattiva. La coincidenza è la morte. Vivere significa già s-coincidere in ogni istante dallo stato presente, dissociarsi da ciò che installandosi e soddisfacendosi, si fissa per promuovere nuovamente la vita, issandosi oltre questa aderenza, per “esistere” davvero. Ugualmente, è s coincidendosi da se stessa che l’arte non progredisce ma si promuove, ritrovando un’iniziativa, tornando a rischiare nuovamente e inventarsi. François Jullien è un filosofo francese, attualmente titolare della cattedra sull’alterità alla Fondazione Casa delle scienze dell’uomo, i cui lavori sono stati ricompensati con numerosi prestigiosi premi: Prix Arendt per il pensiero politico (2010), Grand Prix della filosofia dell’Accademia Francese.

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