Storico dell'arte

Valentina Hristova

Valentina Hristova

2019-2020
2019-2020

Nata nel 1986, Valentina Hristova è stata per quattro anni (2010-2014) ricercatrice nell’ambito del  progetto di Répertoire des tableaux italiens dans les collections publiques françaises (XIII-XIX secolo), presso l’Istituto Nazionale di Storia dell’Arte (INHA), a Parigi. È stata vincitrice della borsa Daniel Arasse (2012, 2013 e 2014) ed ha insegnato all’École du Louvre, nonché presso varie università francesi tra cui quella di Nanterre, dove ha svolto il ruolo di A.T.E.R. (attachée temporaire d’enseignement et de recherche) dal 2016 al 2018. Di prossima pubblicazione, la sua tesi di dottorato, dal titolo “Dépositions, Lamentations et Mises au tombeau dans la peinture de la Renaissance en Italie centrale. De Sandro Botticelli à Francesco Salviati”, è stata discussa nel 2017 (relatore : prof. Daniela Gallo).

 

Mentre studiava l’iconografia sacra, Valentina Hristova si è occupata anche della fortuna dei Primitivi italiani in Francia e del ritratto femminile fiorentino, oltre che di problemi di storiografia. I suoi interessi scientifici attuali vertono sulla fortuna dell’antico nell’opera dipinta di Michelangelo, sugli usi e sulle funzioni del ritratto nella pittura religiosa in epoca rinascimentale e, più generalmente, sul rapporto tra arte e politica alla luce del dibattito teologico nella prima modernità.

 

Il progetto a Villa Medici affronta il tema della committenza artistica in Italia settentrionale. In particolare, si tratta di analizzare lo sviluppo iconografico dei temi inerenti alla morte di Cristo nelle corti di Mantova e Ferrara tra il 1450 e il 1550. Evidenziando la permeabilità dei confini tra sacro e profano, l’indagine intende offrire nuovi spunti di riflessione su questa categoria di opere d’arte in una prospettiva di storia culturale, la quale aiuterebbe a capire meglio le interazioni tra immagini sacre, società e ideologie principesche su scala europea.