Teorie

Sarah Vanuxem

Sarah Vanuxem

2022-2023
2022-2023

Dopo gli studi in diritto e filosofia all’università Paris 1 Panthéon-Sorbonne e alla Scuola di studi superiori in scienze sociali, Sarah Vanuxem ha presentato una tesi intitolata Des choses saisies par la propriété (prefazione di Th. Revet, Istituto di Ricerca Giuridica della Sorbona, 2012).

Insegnante alla facoltà di diritto dell’Université Côte d’Azur dal 2012, Sarah Vanuxem colloca le sue ricerche tra il diritto di proprietà e il diritto ambientale, con incursioni nella filosofia ambientale, nell’antropologia della natura e nella storia del diritto.

Ha co-diretto, insieme a C. Guibet-Lafaye, l’opera Repenser la propriété, un essai de politique écologique (Presses Universitaires d’Aix-Marseille, 2015), ha scritto diversi articoli e, in particolare, due saggi: La propriété de la terre (Wildproject, 2018) e Des choses de la nature et de leurs droits (Quae, 2020).

Il progetto che svolgerà a Villa Medici si intitola: “Du droit de déambuler. Réécrire les fictions juridiques à l’âge de l’anthropocène” e si basa sul diritto a vagare in risposta agli sconvolgimenti ecologici.

Prevede un diario topografico nel linguaggio del diritto, la realizzazione di strumenti giuridici che sostengano i diritti di passaggio e la scrittura di una narrazione di fantascienza giuridica. In contrasto con la sedentarietà generalizzata e favorita dalla nostra società industriale, Sarah Vanuxem reinterpreterà le regole del diritto a partire da questa narrazione nella quale saremmo tutti nomadi.

Poiché il diritto di passaggio sulla terra è spesso rivendicato da alcuni collettivi, Sarah Vanuxem seguirà in particolare il movimento dei beni comuni italiani attraverso un’indagine sulla sentenza “Villa Borghese contro Roma” con cui lo ius deambulandi fu riconosciuto ai cittadini romani nel 1887. Si unirà inoltre al collettivo pioneristico di artisti-esploratori romani Stalker. Mentre, per Wildproject, preparerà un libro articolato intorno ai seguenti temi: “vagabondare”, “cacciare, raccogliere, pescare, racimolare”, “transumare”, “passeggiare”
e “fuggire e rifugiarsi”.

 

 

© Daniele Molajoli