Cineasta / Regista / Sceneggiatore

Laurent Bazin

Laurent Bazin

2015-2016
2015-2016

Laurent Bazin
Periodo: 2015-2016
Professione: Regista Nato nel 1981, Laurent Bazin ha studiato lettere e filosofia prima di ottenere un DESS (diploma post-laurea altamente professionalizzante) in regia all’Università di Paris X Nanterre. Il suo lavoro tratta temi spesso insoliti per il teatro, ad esempio la chirurgia plastica, i fumetti, la dottrina spiritista o il marketing sensoriale. Con i suoi lavori tenta di esplorare modalità diverse di articolare testo e immagine: finta conferenza, thriller medievale, favola futurista, balletto visivo, teatro d’ombre. Tutti i suoi spettacoli affrontano la questione del nostro rapporto con l’atto del vedere. Dopo una collaborazione con la MC93, la Casa delle culture della Seine-Saint-Denis a Bobigny, è stato in residenza a La Loge a Parigi, un centro multidisciplinare dedicato a giovani artisti, dove ha intensificato le sperimentazioni sceniche. Il suo spettacolo
Bad Little Bubble B. ha ricevuto il premio della giuria al Festival Impatience 2013 organizzato dallo spazio di creazione 104, dal Théâtre du Rond-Point e dalla rivista
Télérama . Attualmente lavora con l’Accademia dell’Opera di Pechino e con alcuni artisti dell’Opera di Sichuan per
L’Effet W. , spettacolo che verrà presentato al festival Reims Scènes d’Europe nel 2017. A Villa Medici Laurent Bazin indagherà il desiderio di vedere. Partendo dalla sua esperienza personale, segnata da una malattia degli occhi che lo accompagna dalla nascita, interrogherà la propria voracità nei confronti del visibile, quella che l’artista definisce “schiavitù della retina”, che è diventata la sua professione. Dopo aver cercato di mettere in scena immagini singolari, si interrogherà sul modo di modificare il vedere senza per questo modificare l’oggetto visto, lavorando su tutto ciò che ruota attorno all’immagine (suono, odore, discorso). Questo lavoro seguirà vari percorsi disciplinari: performance, realtà virtuale, romanzo grafico. Tutti mezzi utili a spingere il tema fino ai suoi limiti e reinventarlo sul palcoscenico.