16 gennaio 2018

I giovedì della Villa | 1 marzo

18.00
La sindrome di Stendhal
Conferenza di Julie Cheminaud, storica dell’arte

A Firenze, alcuni tristi sono stati colti da sintomi psicotici, scatenati a quanto pare dal trovarsi di fronte ad alcune opere d’arte. Allucinazioni, smarrimento, venimenti: la psichiatra Graziella Magherini qualificò i casi cui si trovò confrontata di “sindrome di Stendhal”, ricordando alcune righe dello scrittore. Julie Cheminaud propone una lettura alternativa di queste esperienze estetiche straordinarie: l’eccesso che le caratterizza, e le assimila alla patologia, potrebbe rivelarsi una qualità; la sindrome di Stendhal sarebbe in questo senso originata più dalle opere stesse che non da un complesso individuale, e tale espressione designerebbe dunque un incontro particolare tra opera e individuo, tra passato e presente – e lì risiederebbe il suo potere di seduzione.
Ex-borsista dell’Accademia di Francia a Roma, Julie Cheminaud è docente di filosofia dell’arte all’università Paris 1 Panthéon-Sorbonne.

 

19.00
Dal cuore della terra alla superficie di Marte: singolari scritture minerali
Incontro con Violaine Sautter, geologa, invitata dal borsista Maxime Guitton

Esperta nella scienza delle rocce sulla Terra come su Marte, significa essere nel segreto delle pietre, decriptare il loro alfabeto minerale, comprendere questa temporalità congelata nell’intimità della materia. Ci guideranno attraverso viaggi straordinari: al centro della Terra, mondo invisibile impenetrabile ed allo stesso tempo così vicino a meno di 6400 km sotto i nostri piedi: alla superficie di Marte a più di 400 milioni di km. Queste rocce parlando al geologo il linguaggio delle profondità, annullano lo spazio e sfidano la nostra percezione del tempo. Ci permettono di pensare a ritroso, percepire l’infanzia del sistema solare, l’infanzia del nostro pianeta. Viaggeremo insieme in questi spazi altri, in un tempo altro attraverso i nostri miscroscopi e lo sguardo delle telecamere a bordo del robot Curiosity che percorre il pianeta rosso da più o meno 5 anni.

 

20.30
Transizione del pensiero e radicamento in un nuovo mondo
Incontro Philippe Ouaki Di Giorno, agronomo

Da decenni Philippe Ouaki Di Giorno si è fatto portatore di un messaggio di ottimismo volto a perennizzare la presenza umana sul pianeta terra e dichiara quanto sia cruciale comprendere e concepire diversamente quale sia il posto dell’uomo nell’ingranaggio della vita. Philippe Ouaki Di Giorno è un agronomo francese il cui scopo è “comprendere il mondo vegetale dall’interno” ed è l’inventore dei granuli Polyter, idroretentori che consentono la coltivazione anche negli ambienti aridi e desertici.

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