Biblioteca

L’accesso alla biblioteca è rivolto principalmente ai borsisti dell’Accademia di Francia a Roma.
Per appuntamento e nel limite della disponibilità dei posti, la biblioteca è aperta a storici dell’arte, membri di altre accademie romane, studenti di storia dell’arte, musicologi e architetti.

Orari
dal lunedì al giovedì: 9.00-13.00 / 14.00-17.30
venerdì: 9.00-13.00 / 14.00-16.00

Per informazioni: T. +39 06 67 61 263

Raffaella Carchesio, bibliotecaria
[email protected]

> Consultazione del catalogo

Solo parte del catalogo è disponibile online; per maggiori infomazioni è possibile contattare la bibliotecaria.

La creazione della biblioteca dell’Accademia di Francia a Roma risale al 1803 e si deve a Joseph-Benoît Suvée (direttore 1795-1807), il quale volle creare, a uso dei borsisti, uno strumento di lavoro pari a quello che le Accademie di Belle Arti di Francia e d’Italia mettevano a disposizione dei loro allievi. Il primo nucleo di libri, ancora presente per due terzi nella biblioteca, proviene in parte dalle “confische rivoluzionarie” presso il convento dei Cordeliers di Parigi e fu completato da acquisti del Ministero degli Interni ma soprattutto da donazioni e lasciti per tutto l’Ottocento e la prima metà del Novecento.

La biblioteca, dapprima allestita nell’appartamento del cardinale e poi in uno dei saloni del piano terra, fu trasferita verso la metà dell’Ottocento nel Grand Salon all’italiana dove, attorno alle massicce librerie Napoleone III,  furono collocati i busti dei direttori e le statue monumentali di Luigi XIV e di Luigi XVIII. Nel 1964 la biblioteca fu trasferita nella Galleria del Cardinale Ferdinando de’ Medici, dove ancora oggi si trovano il nucleo storico, i libri attinenti le belle arti e l’arte contemporanea, le partiture e i repertori. Lo storico dell’arte Alvar Gonzalez-Palacios ha donato la sua importante collezione di libri di cui una parte è stata già depositata a Villa Medici ed è attualmente conservata in una dipendenza, nei giardini della Villa.

Queste opere faranno della biblioteca di Villa Medici una delle più grandi biblioteche di arti decorative di Roma. La biblioteca è composta essenzialmente da libri in lingua francese ed è a scaffale aperto. Consta di circa trentacinquemila volumi che riflettono le discipline presenti all’Accademia di Francia. Oltre alle arti plastiche, l’architettura e la storia dell’arte, che ne costituiscono il nucleo più importante, vi sono testi di musica (con una buona presenza di partiture di musica contemporanea), fotografia, cinema e letteratura. Il catalogo è parzialmente consultabile in linea attraverso il sito della École Française de Rome o il SUDOC.

Il fondo antico comprende circa ottocento opere anteriori al 1800. Per la maggior parte edizioni del Settecento, vi si contano anche alcuni libri del Cinquecento e del Seicento. Tra i “tesori” citiamo gli scritti di Félibien, le incisioni di Pietro Santi Bartoli, les Gravures du Cabinet du Roil’Antiquité expliquée par Bernard de Montfaucon. Tra le opere preziose contiamo una raccolta quasi completa delle stampe di Piranesi e vari resoconti di viaggio in Italia (Lalande, Labat, l’Abbé de Saint-Non) oltre a edizioni antiche di diversi trattati teorici sull’arte (Dürer, Félibien, Roger de Piles, Mengs, Winckelmann) e numerosi volumi sulla Roma antica e moderna degli architetti Desgodez, Guattani, Falda, Percier et Fontaine, Bartoli, Lagardette. Le edizioni dell’Ottocento, oltre alla storia dell’arte (La Vie des peintres di Landon), coprono  in particolare due campi: l’architettura, con le opere principali di Quatremère de Quincy, Viollet-Le-Duc, Canina, Valadier e la musica.

Il fondo antico della sezione musicale della biblioteca (catalogato grazie alla convenzione con il Palazzetto Bru Zane), è costituita per la maggior parte da partiture d’opera che vanno da Lully a Bizet et a Saint-Saëns, passando attraverso le maggiori esperienze del teatro francese sette-ottocentesco. Ben rappresentata la produzione operistica della seconda metà del Settecento grazie alle partiture dei musicisti italiani emigrati in Francia,  Piccinni, Sacchini e Paisiello. E’ presente un piccolo nucleo di manoscritti. Un catalogo, redatto da Paolo Russo e Irene Maffei, è stato pubblicato nel 1999 dall’editore L.S. Olschki e oggi è consultabile on line. Tra i tesori della biblioteca citiamo anche gli opuscoli della “Collezione Muro Torto”, raccolta di poesie o brevi racconti che i borsisti degli anni ‘70 e ‘80 stampavano a mano servendosi di un tirabozze.

La biblioteca conserva, oltre a qualche manoscritto, anche i disegni che costituivano la collezione del Museo di Villa Medici, istituito nel 1930 da Denys Puech (direttore dal 1921 al 1933) in omaggio all’arte francese. Una parte di questi disegni, come pure alcuni acquerelli dell’architetto Alfred-Nicolas Normand, e alcune opere del lascito di Nadia Boulanger, sorella di Lili, prima compositrice donna ad entrare a Villa Medici (1914-1915). Oggi la biblioteca vuole fornire un panorama fedele dell’attualità artistica francese con l’acquisizione dei cataloghi delle principali mostre in Francia e all’estero e delle più importanti monografie d’artista, privilegiando i rapporti tra la Francia e l’Italia dal Rinascimento all’epoca contemporanea; la politica degli acquisti in campo musicale si concentra sulle partiture di musica contemporanea.

 

CONSEGNA DEGLI ARCHIVI DELL’ACCADEMIA DI FRANCIA A ROMA AGLI ARCHIVI NAZIONALI DI FRANCIA