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Biblioteca

Storia della biblioteca

La creazione della biblioteca dell'Accademia di Francia a Roma risale al 1803 e si deve a Joseph-Benoît Suvée (direttore 1795-1807), il quale volle creare, a uso dei borsisti, uno strumento di lavoro pari a quello che le Accademie di Belle Arti di Francia e d'Italia mettevano a disposizione dei loro allievi. Il primo nucleo di libri, ancora presente per due terzi nella biblioteca, proviene in parte dalle "confische rivoluzionarie" presso il convento dei Cordeliers di Parigi e fu completato da acquisti del Ministero degli Interni ma soprattutto da donazioni e lasciti per tutto l'Ottocento e la prima metà del Novecento.

La biblioteca, dapprima allestita nell'appartamento del cardinale e poi in uno dei saloni del piano terra, fu trasferita verso la metà dell'Ottocento nel Grand Salon all'italiana dove, attorno alle massicce librerie Napoleone III,  furono collocati i busti dei direttori e le statue monumentali di Luigi XIV e di Luigi XVIII. Nel 1964 la biblioteca fu trasferita nella Galleria del Cardinale Ferdinando de' Medici, dove ancora oggi si trovano il nucleo storico, i libri attinenti le belle arti e l'arte contemporanea, le partiture e i repertori. Lo storico dell'arte Alvar Gonzalez-Palacios ha donato la sua importante collezione di libri di cui una parte è stata già depositata a Villa Medici ed è attualmente conservata in una dipendenza, nei giardini della Villa.

Queste opere faranno della biblioteca di Villa Medici una delle più grandi biblioteche di arti decorative di Roma. La biblioteca è composta essenzialmente da libri in lingua francese ed è a scaffale aperto. Consta di circa trentacinquemila volumi che riflettono le discipline presenti all'Accademia di Francia. Oltre alle arti plastiche, l'architettura e la storia dell'arte, che ne costituiscono il nucleo più importante, vi sono testi di musica (con una buona presenza di partiture di musica contemporanea), fotografia, cinema e letteratura. Il catalogo è parzialmente consultabile in linea attraverso il sito della École Française de Rome o il SUDOC.