Storia della classificazione
I fondi degli archivi dell'Accademia di Francia a Roma, la cui pre-archiviazione è assicurata dal dipartimento di storia dell'arte dell'Accademia, derivano da due acquisizioni successive:
1. una del 1975 circa, per il periodo che va, ad eccezione di qualche documento perso del 1757, dal 1803, anno dell'insediamento dell'Accademia a Villa Medici, al direttorato di Jacques Ibert (1937 - 1960) [vedi i cartoni 1-342, 344, 346-373, 380, 392-393, 396-400, 403-404, 413-417, e i registri 418-447];
2. l'altra del giugno 2004, per il periodo che va dal direttorato di Ibert alla fine di quello di Balthus (1961 - 1977) [vedi cartoni 343, 345, 374-379, 381-391, 394-395, 401-402, 405-412, 448-602].
Il primo trasferimento è stato oggetto di una classificazione di Georges Brunel, chargé de mission pour l'histoire de l'art, nel 1979 ["Correspondance des directeurs de l'Académie de France, Vol I : Répertoires", Rome, 1979, p. 17-22]. Il secondo trasferimento, per iniziativa di Olivier Bonfait, chargé de mission pour l'histoire de l'art (2001 - 2004), ha permesso di completare questo primo inventario integrando il resto del fondo antico, ancora conservato alla biblioteca dell'Accademia, e di proseguire la classificazione e l'inventario della totalità dei fondi di archivio fino al 1977. Tale archivio, che misura 47 metri di lunghezza, è costituito attualmente da 592 scatole e 43 registri. Questo lavoro è stato fatto nel luglio 2004 da Isabelle Chave, conservatrice du patrimoine, con la collaborazione di Martine Quenau-Martel, dell'École du Louvre, e di Angela Stahl, assistente dello chargé de mission pour l'histoire de l'art dell'Accademia di Francia a Roma.
Consultazione degli archivi
Gli archivi (fino all'anno 1966) possono essere consultati nella sala di lettura del dipartimento di storia dell'arte, previa autorizzazione da parte dello chargé de mission pour l'histoire de l'art e su appuntamento.
Alessandra GariazzoAssistente agli archivi
T. +39 06 6761268
alessandra.gariazzo@villamedici.it
dal lunedì al venerdì (10.00 -13.00 e 14.30 - 17.00)
esclusi i giorni festivi (francesi e italiani).
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| 2010-05-05, Department of art history (English version) |
