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I giovedì della Villa

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I giovedì della Villa | 22 dicembre

19.00 Art Club #12 / Folies d’hiver
mostra collettiva a cura di Pier Paolo Pancotto

L’arte non va in vacanza e mantiene inalterata la propria vitalità al di là dei fattori contingenti che regolano l’esistenza quotidiana. Non bada a date e ricorrenze: resta al di sopra delle parti, sospesa nel tempo e nello spazio. Folies d’hiver ne è una prova. L’esposizione allinea in sequenza le prove di autori diverse ma stretti tra loro dalla comune tendenza a ribadire tale concetto trasformando la Villa in un palcoscenico ove esercitare le loro folies concepite per l’occasione.

Artisti: 

Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni)
Nick Devereux
Nick Oberthaler
Marieta Chirulescu
Achraf Touloub

20.30 So Far So Goude

documentario e incontro con Jean-Paul Goude, fotografo, regista, grafico e illustratore

Da più di quarant’anni, esprimendosi attraverso disegni, poster, fotografie, cinema, video o eventi, Jean-Paul Goude ha impressionato il nostro immaginario in tutti i sensi del termine. Dai “minets” degli anni 60 al mitico Esquire della decenia successiva, dal New York di Warhol alle culture meticcie grazie a Grace Jones, della quale fù il Pigmalione, dall’eclatante parata del bicentenario della Rivoluzione Francese alla celebrazione dello “Stile Beur”, con le pubblicità di Kodak o Chanel e le variazioni su Laetitia Casta, ha sempre saputo catturare l’aria o lo spirito del tempo, dandone un’espressione definitiva.

È la richezza e l’intelligenza di questo percorso che hanno messo in luce, a partire del 2005, una serie di libri e di mostre. Inizia con la pubblicazione di Tout Goude, opera biografica e manifesto artistico, in Francia, Italia, Inghilterra e Stati-Uniti, seguito da Chronique d’une image nel 2009 (che ritraccia il lavoro effettuato per più di dieci anni per le Galeries Lafayette), da Jean-Paul Goude, la jungle des images, “biopic” illustrato da Thomas Cadenne e Alexandre Franc, e da Goudemalion nel 2011 (edizioni francesi ed inglesi). Quest’ultimo libbro accompagnava una mostra retrospettiva al Muée des arts décoratifs di Parigi che ebbe un grande successo, e fu seguito da un’altra exhibition al Théâtre de la photo et de l’image de Nice (2014) e da una partecipazione alla mostra “Image Makers” al Museum Designer Site di Tokyo insieme a David Lynch, Bob Wilson e Noritaka Tatehana.

Altri avrebbero dormito sugli allori dopo questa serie di omaggi meritati: Jean Paul Goude non può vivere senza creare e non saprebbe smettere di dare forma alle immagini che lo abitano. Continua a creare tramite un lavoro pubblicitario per Chanel, Kenzo, Guerlain, Vionnet e Sisheido, o tramite collaborazioni regolari a riviste come Harper’s Bazaar, Vanity Fair, L’Officiel, V o Paper Magazine. Alcune delle metamorfosi che ha fatto subire a personalità della moda (Nicolas Ghesquières, Ricardo Tisci, Jean-Paul Gaultier, Karl Lagefeld, Azzedine Alaia, Christian Lacroix,…) e del show business (Mariah Carey, Katie Perry, Oprah Winfrey, Pharrell Williams, Scarlett Johansson, Pedro Almodovar ou Kim Kardashian, che ebbe un grande successo sui social) rimangono ancora nell’immaginario collettivo.

Anche durante l’era dove le immagini e le tecniche numeriche permettono tutte le trasformazioni e disformazioni, Goude non ha eppure abbandonato la scrittura e il disegno: la rivista « M » di Le Monde li ha offerto una carta bianca di tre mesi nel 2014, come Vogue per il suo numero di Natale dello stesso anno. Uno dei suoi ultimi successi è stato la messa in scena, con una scenografia ipnotica, della sfilata Schiapparelli Haute Couture del gennaio 2015 nella corte dell’Hôtel di Evreux. Ultima precisione, ma essenziale se si vuole capire il senso di questa attività incessante: Goude ha anche un itinerario individuale al di là dei lavori commissionati, un percorso (segnato particolarmente dall’incontro e l’esaltazione di alcune figure femminili) trasmutato in mitologia personale. È la vita di Goude, in quanto indissociabile per lui dalla sua opera, che da il suo cachet al suo lavoro e che lo porta così oltre la semplice “imagerie”.

Proiezione di: 
So Far So Goude
documentario, 55’

Ingresso gratuito
nel limite dei posti disponibili

Incontri in italiano con traduzione in francese o in francese con traduzione in italiano.