Villa Medici

Biblioteca

Il fondo

  • "Veduta della Villa Medici" di Piranesi

    "Veduta della Villa Medici" di Francesco Piranesi

  • Facciata di Villa Medici di Famin (borsista architetto dal 1836 al 1840)

    Facciata di Villa Medici di Famin (borsista architetto dal 1836 al 1840)

  • Ritratto di Charles Garnier fatto dal borsista Gustave Boulanger

    Ritratto di Charles Garnier fatto dal borsista Gustave Boulanger

  • Il fondo della biblioteca

    Il fondo della Biblioteca

Il fondo antico comprende circa ottocento opere anteriori al 1800. Per la maggior parte edizioni del Settecento, vi si contano anche alcuni libri del Cinquecento e del Seicento. Tra i "tesori" citiamo gli scritti di Félibien, le incisioni di Pietro Santi Bartoli, les Gravures du Cabinet du Roi, l'Antiquité expliquée par Bernard de Montfaucon. Tra le opere preziose contiamo una raccolta quasi completa delle stampe di Piranesi e vari resoconti di viaggio in Italia (Lalande, Labat, l'Abbé de Saint-Non) oltre a edizioni antiche di diversi trattati teorici sull'arte (Dürer, Félibien, Roger de Piles, Mengs, Winckelmann) e numerosi volumi sulla Roma antica e moderna degli architetti Desgodez, Guattani, Falda, Percier et Fontaine, Bartoli, Lagardette. Le edizioni dell'Ottocento, oltre alla storia dell'arte (La Vie des peintres del Landon), coprono  in particolare due campi: l'architettura, con le opere principali di Quatremère de Quincy, Viollet-Le-Duc, Canina, Valadier e la musica. La sezione musicale della Biblioteca è costituita per la maggior parte da partiture d'opera che vanno da Lully a Bizet et a Saint-Saëns, passando attraverso le maggiori esperienze del teatro francese sette-ottocentesco. Ben rappresentata la produzione operistica della seconda metà del Settecento grazie alle partiture dei musicisti italiani emigrati in Francia,  Piccinni, Sacchini e Paisiello. E' presente un piccolo nucleo di manoscritti. Un catalogo, redatto da Paolo Russo e Irene Maffei, è stato pubblicato nel 1999 dall'editore L.S. Olschki.

Tra i tesori della biblioteca citiamo anche gli opuscoli della "Collezione Muro Torto" , raccolte di poesie o brevi racconti che i borsisti degli anni ‘70 e ‘80 stampavano a mano servendosi di un tirabozze.  La biblioteca conserva, oltre a qualche manoscritto, anche i disegni che costituivano la collezione del Museo di Villa Medici, istituito nel 1930 da Denys Puech (direttore dal 1921 al 1933) in omaggio all'arte francese. Una parte di questi disegni, come pure alcuni aquerelli dell'architetto Alfred-Nicolas Normand, dono degli eredi all'Accademia di Francia a Roma, e alcune opere del lascito di Nadia Boulanger, sono state esposte in occasione della  mostra Villa Aperta, durante l'estate del 2009.

Oggi la biblioteca vuole fornire un panorama fedele dell'attualità artistica francese con l'acquisizione dei cataloghi delle principali mostre in Francia e all'estero e delle più importanti monografie d'artista, privilegiando i rapporti tra la Francia e l'Italia dal Rinascimento all'epoca contemporanea; la politica degli acquisti in campo musicale si concentra sulle partiture di musica contemporanea.
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