Villa Medici

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La creazione, la storia, la missione

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  • Fonds Alvar-Gonzalez- Palacios

    Fondo Alvar Gonzalez-Palacios
    © Serena Eller Vainicher

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    Fondo Alvar Gonzalez-Palacios
    © Serena Eller Vainicher

La creazione della biblioteca dell'Accademia di Francia a Roma risale al 1803 e si deve a Joseph-Benoît Suvée, primo direttore del periodo post-rivoluzionario, il quale volle creare, a uso dei Pensionnaires, uno strumento di lavoro pari a quello che le Accademie di Belle Arti di Francia e d'Italia mettevano a disposizione dei loro allievi. Il primo nucleo di libri, ancora presente per due terzi nella biblioteca, proviene in parte dalle "confische rivoluzionarie" presso il convento dei Cordeliers di Parigi e fu completato da acquisti del Ministero degli Interni ma soprattutto da donazioni e lasciti per tutto l'Ottocento e la prima metà del Novecento. La biblioteca, dapprima allestita  nella stanza del Cardinale e poi in uno dei saloni del piano terra, fu trasferita verso la metà dell'Ottocento nel Grande Salone all'italiana dove, attorno alle massicce librerie Napoleone III,  furono collocati i busti dei direttori e le statue monumentali di Luigi XIV e di Luigi XVIII.

Solo nel 1964, grazie a Balthus, direttore dell'Accademia di Francia a Roma dal 1961 al 1977,  furono stanziati fondi per l'acquisto di libri, per la nomina di un bibliotecario e per le nuove strutture metalliche allestite  nella Galleria del Cardinale Ferdinando de' Medici, dove la biblioteca trovò la sua definitiva sistemazione. Grazie a Bruno Racine (direttore dell'Accademia di Francia a Roma  dal 1997 al 2002), lo storico dell'arte Alvar Gonzalez-Palacios ha donato la sua importante raccolta di arti decorative, già confluita in parte presso i nostri depositi, e che, corredata da una fototeca unica nel suo genere, rende la nostra biblioteca una delle più grandi biblioteche di arti decorative di Roma. I libri sono oggi ordinati in una struttura metallica disegnata da Richard Peduzzi (direttore dell'Accademia di Francia a Roma dal 2002 al 2008), che rispetta le proporzioni della galleria e ne mette in risalto la profondità. Grazie alla collaborazione dell'Ecole Française de Rome e al profondo impegno di Frédéric Mitterrand (in carica dall'ottobre 2008 al giugno 2009) il catalogo della biblioteca sarà ospitato entro la fine del 2009 dal server della Biblioteca dell'Ecole Française de Rome che, con  il suo programma Millennium, ci permetterà di catalogare in formato Unimarc, adottare quanto prima il sistema di indicizzazione Rameau e, come richiedono da tempo i nostri lettori, essere accessibili in rete da un più vasto pubblico internazionale.

La biblioteca dell'Accademia di Francia a Roma, composta essenzialmente da opere in lingua francese, è ordinata secondo il metodo Dewey ed è a scaffale aperto; conta più di trentamila volumi che riflettono fedelmente le discipline presenti all'Accademia. Oltre alle arti plastiche, l'architettura e la storia dell'arte, che ne costituiscono il nucleo più importante, vi sono rappresentati la fotografia, il cinema, il design, la scenografia, la musica e la letteratura. Il numero sempre crescente di libri ha reso necessario aggiungere una dépendance nei giardini.

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