Nel 1961 a partire dal momento in cui il pittore Balthus fu nominato direttore della Villa, divenuta Accademia di Francia a Roma, intraprese una grande campagna di restauri ispirata al modello rinascimentale, nell'ambito della quale furono collocati nei giardini alcuni calchi di statue e il gruppo scultoreo dei Niobidi. In questa occasione furono riscoperti alcuni affreschi realizzati all'epoca del cardinal Ricci, rimasti nascosti sotto strati di intonaci. Infine la creazione di sale espositive rese concreta la volontà di apertura culturale della Villa verso Roma espressa da André Malraux.
Gli scavi archeologici condotti a più riprese dall'École française de Rome hanno permesso di fare importanti scoperte relative al periodo antico. E' stato infatti possibile esplorare per la prima volta in modo esaustivo le vestigia del palazzo dell'imperatore romano Onorio (inizio del V secolo d.C.) interrato sotto il piazzale, davanti alla Loggia.
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| 2010-02-11, Villa Medici (English version) |
