Il restauro della Loggia di Cleopatra, costruita sulle mura aureliane, si svolgerà nel 2009 e 2010 e prevede il restauro degli intonaci, del soffitto a cassettoni e dei basso-rilievi antichi inseriti nelle pareti laterali. Quattro di questi, che rappresentano delle siepi di foglie di acanto, sono uno dei più begli esempi di scultura ornamentale del I secolo dopo Cristo. Celeberrimi durante il Rinascimento, ispirarono persino l'arredamento delle logge di Raffaello al Vaticano, e Ferdinando de' Medici li espose nel vestibolo d'onore della Villa finché, nel Settecento, non furono spostati nella loro collocazione attuale. Il restauro dovrà dunque riuscire a salvare questi preziosi basso-rilievi, che sono attualmente esposti all'inquinamento causato dalla strada a scorrimento rapido sottostante. A questo scopo è stato commissionato uno studio sul loro stato di conservazione che permetterà di definire le soluzioni più adeguate. La statua al centro, che sostituisce l'Arianna addormentata (trasferita a Firenze con tutta la collezione di Ferdinando de' Medici) è una copia antica della Venere di Cnido, la cui testa è stata rubata nel 1983.
Dal 2008 il restauro della statuaria nei giardini ha subito un'accelerazione. Il gruppo scultoreo dei Niobidi - calchi i cui originali sono esposti alla Galleria degli Uffizi a Firenze - è in corso di restauro, mentre le statue di Ermes, ricollocate nel 2003, saranno restaurate all'inizio del 2009 e le quattro statue mancanti sulla facciata dell'ala della biblioteca saranno rimesse al loro posto. I calchi disseminati nel giardino e nei depositi della Villa saranno inoltre restaurati e raggruppati, per essere esposti a partire dall'estate 2009 in un atelier dei calchi restaurato a questo scopo in uno dei locali del Muro Torto. Infine i due calchi dei leoni della loggia saranno "rimessi in gabbia" nelle due nicchie della Porta del Vignola. L'insieme di questi lavori è stato portato a termine nell'estate 2009, in occasione dell'apertura della mostra Villa Medici Villa Aperta.
Piano Regolatore
Parallelamente alla campagna di restauro, l'Accademia di Francia ha avviato dal 2001 una vasta programmazione di lavori che riguarda la riabilitazione e il riordinamento degli spazi, al fine di rimettere a norma le reti idriche e anti-incendio dell'insieme dei locali. E' stata restaurata la totalità degli edifici della tenuta, compresi gli appartamenti dei borsisti e del personale, gli atelier, gli uffici, la biblioteca, le sale di esposizione, i saloni di ricevimento, le camere degli ospiti. Inoltre sono stati creati nuovi spazi, tra cui la sala cinema e la libreria.
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