Villa Medici

Storia

  • La Loggia

    La Loggia
    © 2009 Académie de France à Rome - Villa Medici
    Fotografie di Giuseppe Causati e Piero Zagami

  • La facciata e il Piazzale

    La facciata e il Piazzale
    © 2009 Académie de France à Rome - Villa Medici
    Fotografie di Giuseppe Causati e Piero Zagami

  • Un leone della Loggia

    Un leone della Loggia
    © 2009 Académie de France à Rome - Villa Medici
    Fotografie di Giuseppe Causati e Piero Zagami

Nel 2001, quando ancora non erano terminati i lavori sulle facciate e sui tetti, alcune preoccupanti crepe indussero a lanciare uno studio sullo stato strutturale della Villa. Le conclusioni furono allarmanti, perché i valori di resistenza dei materiali dei muri di spina si rivelarono simili a quelli della sabbia. Le autorità italiane e l'Ispettore Generale dei Monumenti Storici della Francia decisero rapidamente, di comune accordo, di sospendere i lavori di restauro previsti per il 2002 e il 2003 per concentrare gli sforzi finanziari e umani sul consolidamento delle strutture di Villa Medici. La squadra della direzione dei lavori, definita nel dicembre del 2003, era composta dal Capo Architetto dei Monumenti Storici Didier Repellin, dal Bureau d'Etude Technique AREP nella persona di Nicolas Cheval e dall'ufficio di controllo CSTB. Lo studio italiano del professor Croci venne inoltre interpellato come specialista.

I lavori, che hanno inizio dal pianterreno per risalire ai piani superiori, ripristinano l'insieme dei muri di spina secondo una tecnica d'avanguardia molto specifica: dei tiranti d'acciaio precompressi tra due piastre attraversano le pareti da parte a parte, e il tutto è collegato da strisce di fibra di carbone applicate orizzontalmente sui muri. Questi lavori sono estremamente impegnativi perché richiedono lo spicconamento dell'insieme degli intonaci, ma permettono di capire meglio la storia e l'evoluzione dell'edificio attraverso la lettura delle sue murature "messe a nudo". Essi svelano infatti l'esistenza di canne fumarie otturate e di porte e finestre anch'esse condannate all'inutilizzo nel corso del tempo. Oggi i lavori sono in fase di completamento e gli ultimi risultati dei monitoraggi delle crepe indicano un netto miglioramento.

A partire dal 2007 il programma di restauro riparte, parallelamente ai lavori di consolidamento. Il rifacimento dell'impermeabilizzazione della volta della cisterna antica permette, tramite gli scavi realizzati sul piazzale, di comprendere meglio la sua struttura e il suo ruolo nel percorso delle reti idrauliche, mentre parallelamente viene condotto uno studio storico. La scoperta del pavimento in terracotta del Cinquecento nella muratura della volta, tenuto conto del suo orientamento e del suo livello rispetto alle quote della villa attuale, lascerebbe pensare che la cisterna non risale all'epoca di Belisario (VI secolo) ma al Rinascimento, quando la Villa era di proprietà della famiglia di Crescenzi e Ricci. Questa scoperta si rivela essenziale per la comprensione delle fasi storiche del Pincio. Nell'estate 2008 viene intrapreso il restauro della Loggia: la scoperta di uno strato originario di una tinta grigio blu di cui si ignorava l'esistenza rivoluziona sia il progetto di restauro che le tecniche previste per realizzarlo. I lavori vengono sospesi in attesa di ridefinire i principi del restauro, che devono essere stabiliti all'unanimità dalle diverse autorità tutorie.
L'appartamento del Cardinale, composto da tre camere, dovrà essere oggetto di lavori importanti sia per quanto riguarda il consolidamento delle pareti e dei pavimenti, sia per il restauro, in una delle sale, del soffitto in legno dedicato agli Elementi dipinto da Jacopo Zucchi.

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