Il restauro degli elementi architettonici nel giardino è iscritto nel programma annuale dei lavori fin dal 2006. Una volta terminato il lavoro sul parterre, il primo intervento da realizzare è la ricomposizione del trofeo composto di elementi antichi (capitelli, zoccolo e sfera) secondo le incisioni dell'epoca. Una prima parte di restauro realizzata nel 2006 e 2007 riguarda sei fontane, il cui stato di conservazione richiedeva un intervento urgente; si trattava delle quattro fontane addossate al muro del Pincio, della fontana centrale sul Piazzale - le cui quattro maschere in travertino sono state liberate da spessi strati calcarei - e infine della fontana di Serapide posta sulla rampa di accesso di Viale Trinità dei Monti.
Nel 2007 la campagna è proseguita con il restauro del portone monumentale del Vignola che si trova in fondo al viale degli aranci e corrisponde a una delle entrate carrozzabili principali della Villa. Quest'opera, di grandissima qualità architettonica, è sempre stata attribuita al Vignola, ma molto probabilmente fu realizzata dall'architetto di Ferdinando de' Medici Bartolomeo Ammanati.
Il Bosco e il Parnaso
Il restauro del Parnaso viene intrapreso nel 2002 con il sostegno finanziario della società IDEAM. In una prima fase il restauro ha riguardato la scala e i versanti del Parnaso, con la sistemazione dei tre viali concentrici e il reimpianto delle querce verdi mancanti. In un secondo momento si è realizzata la rimessa in acqua della fontana in cima al Parnaso, intervento che ha stimolato uno studio approfondito delle reti idrauliche di Villa Medici, realizzato da Leonardo Lombardi. La ricerca ha prodotto una serie di risultati illustrati nel maggio del 2007 con un'esposizione nella cisterna antica. Anche il Bosco e la sua trama geometrica sono stati, contestualmente, oggetto di restauro. In questi ultimi anni sono stati inoltre intrapresi altri lavori di minore impatto: il riordinamento della Braccheria (l'area più remota del giardino); la nuova composizione della vasca di ninfee e di loti circondata da alberi da frutto e ulivi e la rivalorizzazione del passeggio lungo le mura aureliane. Anche il giardino segreto di Ferdinando de' Medici, che si trova tra il viale degli aranci e il convento di Trinità dei Monti, viene risistemato in base al disegno originale. Tutti questi lavori sono stati motivati dalla forte presenza di umidità, che aveva finito per danneggiare la fontana e l'insieme delle murature di confine.
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