La stanza turca
La stanza turca, collocata nella parte più alta di Villa Medici, è uno dei luoghi più piacevoli dell'edificio. Fu concepita da Horace Vernet, direttore dell'Accademia di Francia a Roma dal 1829 al 1834, ma anche uomo affascinato dal mito del viaggio in Oriente.
Le pareti e il pavimento sono decorati da quadrati di porcellana provenienti dalla Tunisia, mentre il soffitto e le finestre sono ornate con motivi geometrici arabizzanti - "turchi", si diceva allora.
Balthus, direttore della Villa più di un secolo dopo, ha scelto questo ambiente come soggetto di uno dei suoi più celebri dipinti, La stanza turca, conservato a Parigi al Centre Georges Pompidou. Nel dipinto gli scuri sono chiusi, ma chi li apre scopre un panorama straordinario sulla città di Roma e sui suoi dintorni, che all'epoca di Vernet consistevano soltanto in una campagna verdeggiante, fertile per l'immaginazione del pittore.
La stanza turca, collocata nella parte più alta di Villa Medici, è uno dei luoghi più piacevoli dell'edificio. Fu concepita da Horace Vernet, direttore dell'Accademia di Francia a Roma dal 1829 al 1834, ma anche uomo affascinato dal mito del viaggio in Oriente.
Le pareti e il pavimento sono decorati da quadrati di porcellana provenienti dalla Tunisia, mentre il soffitto e le finestre sono ornate con motivi geometrici arabizzanti - "turchi", si diceva allora.
Balthus, direttore della Villa più di un secolo dopo, ha scelto questo ambiente come soggetto di uno dei suoi più celebri dipinti, La stanza turca, conservato a Parigi al Centre Georges Pompidou. Nel dipinto gli scuri sono chiusi, ma chi li apre scopre un panorama straordinario sulla città di Roma e sui suoi dintorni, che all'epoca di Vernet consistevano soltanto in una campagna verdeggiante, fertile per l'immaginazione del pittore.
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| 2010-02-04, Historical rooms (English version) |
