Villa Medici

Storia

  • chambre 13

    La stanza del Dominio vecchio fiorentino
    © 2009 Académie de France à Rome - Villa Medici
    Fotografie di Giuseppe Causati e Piero Zagami

La stanza del Dominio vecchio fiorentino

La stanza del Dominio vecchio fiorentino la cui finestra dà sulla città, è decorata da un fregio (probabilmente effettuato da vari collaboratori o sostituti di Jacopo Zucchi - ca. 1540-1596) che alterna quattro grandi figure di eleganti guerrieri vestiti all'antica, venti putti alati portatori di emblemi e di gonfaloni, otto vedute della città che compaiono all'interno di finte aperture. Una serie di cartigli che contengono iscrizioni o immagini emblematiche. Esse si stagliano su una cornice dipinta che delimita la parte inferiore del fregio. A ciò si aggiungono motivi decorativi quali ghirlande verticali di frutta e verdura, tappezzerie, maschere e teste di animali (caproni o capre), e ancora dei rotoli di cuoio dipinti che inquadrano con motivi architettonici delle vedute.

Tutti gli elementi del fregio richiamano ad una iconografia politico-amministrativa fiorentina codificata e ricorrente, cioè i quartieri di Firenze e i loro gonfaloni, il contado e il distretto "del Dominio vecchio". L'immediato modello di questo fregio è il soggetto concepito da Vincenzo Borghini per le due estremità del soffitto della Sala dei cinquecento a palazzo vecchio, le cui tele furono dipinte dal Vasari e dai suoi assistenti - tra cui Jacopo Zucchi - dal 1563 al 1565 e che l'artista aretino descrive nel suo Ragionamento Unico. Possiamo anche riferirci alla sfilata allegorica presentata il 6 luglio 1539 nella seconda corte di palazzo Medici, alla decorazione della sala di Cosimo I sempre a palazzo vecchio (1556-1558) e a quella della Porta ottagonale dell'ingresso di Prato, struttura transitoria concepita nel 1589 per l'arrivo di Cristina di Lorena, con iscrizioni di Pietro Angeli.

L'organizzazione amministrativa e giuridica dello Stato mediceo parte dalla divisione di Firenze  in quartieri, divisione che risale al XIV secolo; ogni quartiere ha quattro gonfaloni corrispondenti alle strutture della vecchia milizia sciolta in 1531. Il contado che circonda Firenze riunisce un insieme piuttosto vario di piccole regioni e di località attorno ad un vicariato o ad una podesteria dove nel primo caso si dirige la giustizia penale e civile, e nel secondo, semplicemente civile. Ai vicariati si aggiungono le podesterie di Prato e di S. Miniato. Inoltre le cittadine e le regioni del dipartimento che raggruppano il resto del dominio, sono ripartite secondo vari tipi di distretti (63 in totale), dai più piccoli, le podesterie (Barga, Colle San Gimignano), ai più grandi vicariati (Anghiari, Pescia, Poppi, Vicopisano, Val di Chiana, etc.) sino ai capitanati (Arezzo, Volterra, Castrocaro, Pistoia, Pisa, Cortona, Montepulciano, etc.).

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