La stanza delle Imprese
Il fregio della camera delle Imprese - probabilmente opera di collaboratori o sostituti di Jacopo Zucchi (ca.1540-1596) - rappresenta delle imprese medicee, paesaggi vari quali piccole vedute (pareti est ed ovest) e grottesche. Ogni impresa è sormontata da blasoni dall'apparenza concava, tenuti da cherubini (eccetto negli angoli), da una tiara pontificale, una corona ducale o granducale, un galero del cardinale e un elmo da cavaliere. Due putti inquadrano ogni blasone tenendo la palla rossa delle armi medicee e una ghirlanda di frutta e verdura (simbolo di abbondanza e di prosperità).
La palla rossa, le ghirlande, il copricapo simboleggiante una funzione ufficiale (pontificale, ducale o episcopale ecc.), sono inclusi in decorazioni di grottesche dove tali motivi emblematici si alternano al repertorio convenzionale di animali, mostri marini, figure ibride e botaniche, architetture aeree e vegetali, trame e tappezzerie, maschere espressive, putti che giocano, pose teatrali e retoriche, elementi ludici o osceni.
Diversamente dalle grandi vedute bucoliche che occupano il mezzo di ogni parete, le quattro piccole vedute ritratte nelle grottesche sono di un carattere notturno o crepuscolare, architettonico o urbano (porta monumentale di un tempio di pianta circolare; fiume che attraversa una città: forse il Tevere a Roma con l'isola Tiberina; casino vicino ai bastioni; fortezza che evoca molto liberamente il castello Sant'Angelo). Il motivo di scene notturne è rafforzata da due nudità femminili dormienti, rappresentate su finte tappezzerie, sotto le vedute della parete orientale.
Il fregio della camera delle Imprese - probabilmente opera di collaboratori o sostituti di Jacopo Zucchi (ca.1540-1596) - rappresenta delle imprese medicee, paesaggi vari quali piccole vedute (pareti est ed ovest) e grottesche. Ogni impresa è sormontata da blasoni dall'apparenza concava, tenuti da cherubini (eccetto negli angoli), da una tiara pontificale, una corona ducale o granducale, un galero del cardinale e un elmo da cavaliere. Due putti inquadrano ogni blasone tenendo la palla rossa delle armi medicee e una ghirlanda di frutta e verdura (simbolo di abbondanza e di prosperità).
La palla rossa, le ghirlande, il copricapo simboleggiante una funzione ufficiale (pontificale, ducale o episcopale ecc.), sono inclusi in decorazioni di grottesche dove tali motivi emblematici si alternano al repertorio convenzionale di animali, mostri marini, figure ibride e botaniche, architetture aeree e vegetali, trame e tappezzerie, maschere espressive, putti che giocano, pose teatrali e retoriche, elementi ludici o osceni.
Diversamente dalle grandi vedute bucoliche che occupano il mezzo di ogni parete, le quattro piccole vedute ritratte nelle grottesche sono di un carattere notturno o crepuscolare, architettonico o urbano (porta monumentale di un tempio di pianta circolare; fiume che attraversa una città: forse il Tevere a Roma con l'isola Tiberina; casino vicino ai bastioni; fortezza che evoca molto liberamente il castello Sant'Angelo). Il motivo di scene notturne è rafforzata da due nudità femminili dormienti, rappresentate su finte tappezzerie, sotto le vedute della parete orientale.
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| 2010-02-04, Historical rooms (English version) |
