Villa Medici

Storia

  • Chambre des imprese

    La stanza delle imprese
    © 2009 Académie de France à Rome - Villa Medici
    Fotografie di Giuseppe Causati e Piero Zagami

La stanza delle Imprese

Il fregio della camera delle Imprese - probabilmente opera di collaboratori o sostituti di Jacopo Zucchi (ca.1540-1596) - rappresenta delle imprese medicee, paesaggi vari quali piccole vedute (pareti est ed ovest) e grottesche. Ogni impresa è sormontata da blasoni dall'apparenza concava, tenuti da cherubini (eccetto negli angoli), da una tiara pontificale, una corona ducale o granducale, un galero del cardinale e un elmo da cavaliere. Due putti inquadrano ogni blasone tenendo la palla rossa delle armi medicee e una ghirlanda di frutta e verdura (simbolo di abbondanza e di prosperità).

La palla rossa, le ghirlande, il copricapo simboleggiante una funzione ufficiale (pontificale, ducale o episcopale ecc.), sono inclusi in decorazioni di grottesche dove tali motivi emblematici si alternano al repertorio convenzionale di animali, mostri marini, figure ibride e botaniche, architetture aeree e vegetali, trame e tappezzerie, maschere espressive, putti che giocano, pose teatrali e retoriche, elementi ludici o osceni.

Diversamente dalle grandi vedute bucoliche che occupano il mezzo di ogni parete, le quattro piccole vedute ritratte nelle grottesche sono di un carattere notturno o crepuscolare, architettonico o urbano (porta monumentale di un tempio di pianta circolare; fiume che attraversa una città: forse il Tevere a Roma con l'isola Tiberina; casino vicino ai bastioni; fortezza che evoca molto liberamente il castello Sant'Angelo). Il motivo di scene notturne è rafforzata da due nudità femminili dormienti, rappresentate su finte tappezzerie, sotto le vedute della parete orientale.
 

Download

pdf 2010-02-04, Historical rooms (English version)