Villa Medici

Storia

  • La facciata e San Pietro

    La facciata e San Pietro
    © 2009 Académie de France à Rome - Villa Medici
    Fotografie di Giuseppe Causati e Piero Zagami

  • Fontana davanti alla facciata esterna

    Fontana davanti alla facciata esterna
    © 2009 Académie de France à Rome - Villa Medici
    Fotografie di Giuseppe Causati e Piero Zagami

  • Louis XIV

    Louis XIV
    © 2009 Académie de France à Rome - Villa Medici
    Fotografie di Giuseppe Causati e Piero Zagami

La creazione dell'Accademia di Francia a Roma coincise con la politica dei grandi lavori pubblici intrapresa alla fine del XVII secolo da Luigi XIV, grazie alla quale furono trasformati il Louvre, le Tuileries e Versailles. Creata nel 1666 su impulso di Jean-Baptiste Colbert, Charles Le Brun e Gian Lorenzo Bernini, l'Accademia accoglieva sia i vincitori del "Prix de Rome", sia i borsisti protetti da qualche grande signore. I giovani artisti chiamati dal re avevano la possibilità di accrescere la loro formazione grazie al contatto con Roma e l'Italia. All'epoca i borsisti erano sottoposti a una disciplina rigorosa e dovevano dedicare il loro soggiorno alla realizzazione di copie di opere antiche o rinascimentali. Ai pittori e agli scultori si aggiunsero nel 1720 gli architetti.

Prima di trovare la sua collocazione definitiva a Villa Medici, l'Accademia di Francia a Roma ha avuto diverse sedi: dalla modesta abitazione vicino a Sant'Onofrio sul Gianicolo fu trasferita a Palazzo Caffarelli (1673), poi a Palazzo Capranica (1684) e, infine, a Palazzo Mancini (1725), in via del Corso. Proprio in questo periodo l'Accademia di Francia accolse dei borsisti dal nome prestigioso come i pittori Boucher, Subleyras, Fragonard, David e degli scultori come Houdon. Durante la Rivoluzione Francese fu soppressa la carica di direttore, Palazzo Mancini fu saccheggiato dai contro-rivoluzionari romani nel febbraio 1793, alcuni borsisti fuggirono a Napoli o a Firenze. In seguito a questi avvenimenti l'Accademia di Francia a Roma venne soppressa, per essere poi nuovamente istituita nel 1795 dal Direttorio. Non restava che trovare un nuovo edificio che la ospitasse: il 18 maggio 1803, la Francia e la Corte d'Etruria decisero di scambiare Palazzo Mancini con Villa Medici.

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