L'esposizione "La gravità e la grazia" presenta il lavoro di cinque artisti internazionali: Marthe Wéry, Callum Innes, George Tony Stoll, Emmanuel Van der Meulen e Emanuele Becheri.
Tutti hanno in comune la scelto dell'astrazione come logica di non rappresentazione: le loro opere non sono predeterminate, ma nascono dalla manipolazione di materiali grezzi. Sono il risultato finale di uno stato in cui l'artista ha abbandonato i suoi "know-how", per lasciare ai materiali stessi il ruolo primario.
Vernice, costruzione, scultura, ogni opera proposta al pubblico procede così, secondo le sue personali modalità, dalla coscienza che la grazia non si acquisisce da una volontà eroica ma dall'umile sottomissione alle necessità della pesantezza. Per dirlo con le parole della filosofa Simone Weil - il cui lavoro ha ispirato il titolo dell'esposizione - "Salendo pur degradando. Non ci è forse dato di elevarci più di così."
A partire dal 23 aprile al 12 settembre 2010, l'esposizione sarà presentata al Collège des Bernardins - 20 rue de Poissy, Parigi.
Conferenza " L'abstraction, quelle expérience aujourd'hui? "
Martedì 4 maggio 2001 dalle ore 19.30 alle 21.30
20 rue de Poissy - Paris.
| jpg | 2010-05-04, Conférence " L'abstraction, quelle experience aujourd'hui? " |
